RASSEGNA STAMPA

8 OTTOBRE 2000
GILBERTO CORBELLINI
Illy, evoluzioni della sinistra
Competere e cooperare seguendo la lezione della biologia
Nel suo invito rivolto alla sinistra a diventare "Darwiniana" (Una sinistra darwiniana, in uscita presso Edizioni Comunità, Torino, vedi la recensione dell'edizione originale sul domenicale del 6 febbraio 2000), Peter Singer scrive che la sinistra dovrebbe cominciare considerare normale il fatto che, al di là dei sistemi economici e sociali in cui agiscono, le persone competano tra loro per migliorare il proprio status, ottenere posizioni di potere e agiscano per promuovere gli interessi propri e quelli dei loro parenti. Ma, soprattutto, di una cosa di cui in genere non si accorge la destra: che da un punto di vista evoluzionistico l'interesse personale non può essere identificato con la ricchezza. Nel senso che l'interesse personale copre una sfera più ampia di quella economica, nel senso che le persone vogliono anche essere felici, realizzarsi e dare un senso alla vita («i soldi sono un modo per realizzare questi fini»). Questo vuol dire che il darwinismo non include solo la competizione, ma anche la cooperazione, e la sinistra dovrebbe lavorare per sviluppare sistemi che incoraggino la cooperazione, in quanto è proprio della natura umana «reagire positivamente alle autentiche opportunità di partecipare a forme di cooperazione che producano mutui benefici».
Il convegno organizzato da Contromarca, l'Associazione di imprenditori presieduta da Ernesto Illy, suggerisce di guardare alle dinamiche evolutive economico-sociali alla luce di un modello evolutivo più ampio di quello neodarwiniano, che spiega tutti gli adattamenti sulla base di processi selettivi che interessano geni o genotipi e che avvengono influenzando la fitness riproduttiva. Questa idea più ampia è quella di coevoluzione.
Negli ultimi decenni il concetto di coevoluzione si è affermato soprattutto attraverso una visione ecologica dei processi evolutivi, dove le popolazioni che sfruttano un determinato ecosistema non sono considerate solo in termini di pool genici monospecifici, ma anche per il tipo di interazioni che instaurano tra loro. E' a livello di queste interazioni - che possono essere sia antagonistiche a base trofica, come nel parassitismo, sia competitive, sia mutualistiche - che sono state descritte dinamiche coevolutive, dove le modificazioni che interessano per esempio una specie in un particolare ecosistema si riflettono direttamente o indirettamente sulla struttura genetica di tutte le altre cambiando quindi il contesto selettivo ovvero la nicchia ecologica. Un concetto importante dell'ecologia teorica che definisce questo quadro è quello di guild (corporazione o associazione), che definisce gruppi di specie affini che sfruttano in modo simile una stessa risorsa.
Il convegno assume in modo forte la metafora ecologica applicata al mercato, per contrapporre alla visione classica del darwinismo la prospettiva coevolutìva in cui le scelte condizionate del consumatore rappresenterebbero il fattore critico in grado di modulare in senso progressivo lo sviluppo. «Il campo di battaglia - scrive Illy - rappresentato da un libero mercato guidato esclusivamente dalla massimizzazione del profitto, replica il darwinismo classico: un combattimento intraspecie per la sopravvivenza, in cui unicamente un numero relativamente piccolo di mega-aziende può divenire dominante. Non vi è coevoluzione possibile e, come conseguenza di ciò, l'innovazione si manifesta solo in misura molto scarsa: da un certo punto in poi ci troveremo prigionieri della cristallizzazione del passato. Al contrario, in un libero mercato guidato dal consumatore, in cui la soddisfazione di quest'ultimo sia un parametro costantemente tenuto sotto controllo e serva da base per le decisioni imprenditoriali, è possibile la co-evoluzíone. In esso, gli imprenditori hanno lo stesso ruolo che ha la natura nel proporre le sue "novità" genetiche, i consumatori quello delle forze che, darwinianamente, esercitano la critica. Il risultato sarà un mercato costituito da nicchie, dotate di uno spiccato meccanismo dinamico, con l'assenza di posizioni dominanti esclusive».
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vedi anche
Filosofia (e) politica