L'anima in una scheggia di silicio| A Roma un incontro sulle biotecnologie tra filosofi e ricercatori propone un "Consiglio
dei diritti genici" |
| "La nostra mente, la nostra anima vivr… per sempre nel silicio". Potrebbe essere il motto
del progetto Soul catcher - alla lettera "acchiappa-anime" - finanziato nell'estate del
1996 dalla Britisch Telecom con un investimento iniziale di 50 miliardi di lire con
l'obiettivo di realizzare il sogno dell'immortalit… con una ricetta "semplice": racchiudere
in un microchip un'intera vita ("quantificabile" in circa 10 milioni di megabyte),
scaricarla in un computer e quindi riversarla in un cervello nuovo. Ma se "ogni sogno -
mitologico o biochimico - ha inevitabilmente sotteso il suo incubo" come ricorda il
filosofo Umberto Galimberti, l'unica cosa da fare Š cercare di rimanere svegli. E' quello
che sembra suggerire il convegno appena conclusosi a Roma su "Biotecnologie e futuro
dell'umanit…" promosso dall'associazione "VerdiAmbienteSociet…" che ha contato la
partecipazione di scienziati, filosofi e intellettuali come Rita Levi Montalcini,
Emanuele Severino, Mario Capanna, solo per citare alcuni tra i nomi pi— noti.
Rimanere "svegli" - dicevamo - per tentare un'analisi "interdisciplinare" della
"rivoluzione biotecnologica" il pi— possibile lucida e rigorosa, lontana sia
dall'atteggiamento di rifiuto genericamente apocalittico dei profani sia - ancora di pi— -
dai toni trionfalistici e dalle promesse entusiastiche degli "addetti ai lavori". Questo - in
una estrema e forzata sintesi - lo spirito che ha animato e promosso il convegno e che si
svilupper… nel contesto di un "Consiglio dei diritti genetici" che a fine lavori Š stato
ufficialmente presentato come istituzione permanente.
Gi… dalle prime relazioni del convegno si Š intuito che il lavoro del "neonato" Consiglio
sar… lungo e travagliato e non sar… facile raggiungere decisioni comuni su temi che
subito sono apparsi fondamentali, decisivi. Una prima "sfida" - per nulla retorica - si
giocher… ad esempio su un piano squisitamente teorico: come riusciranno filosofi laici
e intellettuali cattolici ad accordarsi sullo stabilire o meno limiti alla ricerca
scientifica? La tecnica - che Emanuele Severino ha sottolineato come cosa ben lontana
dall'anti-umanesimo del tecnicismo - ha come caratteristica l'impulso a trascendere
ogni limite che si pone all'uomo, a non guardare in faccia gli dei, come ha insegnato
Prometeo. L'idea che non esistono limiti oltrepassabili sembra determinare l'operativit…
stessa della scienza mentre porre frontiere invalicabili significa accettare l'esistenza di
un ordine soprannaturale, di leggi inviolabili di fronte alle quali ogni tentativo dell'uomo
deve arrestarsi.
Ma chi sar… l'arbitro decisivo dello sviluppo scientifico? Ad essere realisti,
probabilmente n‚ la filosofia laica n‚ l'etica cattolica. Come denunciava Mario Capanna
nella relazione introduttiva, oggi nel campo strategico delle biotecnologie arbitri
indiscussi sono potere politico ed interessi economici con la connivenza di lobby
scientifiche e accademiche rese compiacenti dalla prospettiva di lauti finanziamenti.
Basti pensare che le prime 5 industrie biotecnologiche - americane ed europee -
controllano oggi pi— del 95% dei degli introiti ricavati dai brevetti di trasferimento dei
geni e che negli Stati uniti, degli investimenti destinati dal dipartimento per l'agricoltura
alla ricerca biotecnologica solo l'1% riguarda la valutazione dei rischi sulla salute e
l'ambiente mentre in Italia il problema sembra completamente ignorato. A testimoniarlo
la scoperta del commercio illegale di alimenti geneticamente modificati e il nulla osta
concesso questa estate dal governo italiano all'olio di colza transgenica.
La battaglia del "Consiglio dei diritti genetici" non pu• non ricordare la lotta di Davide
contro Golia. Da un lato intellettuali, scienziati e ricercatori armati solo dei loro molti
dubbi e delle loro poche certezze - che potrebbero sintetizzarsi nell'esortazione di
Emanuele Severino di non perdere di vista "l'etica come variabile indipendente dal
progresso tecnologico" - dall'altro "i signori della vita" armati dei loro troppi interessi. |