Clonazione, l'Italia litiga| Maiolo contro Buttiglione: "No assurdo" |
| La clonazione e il "no" decretato dall'Europarlamento fanno litigare i
politici italiani. All'indomani del voto deciso a Strasburgo la tensione
resta alta, a cominciare dallo schieramento di centrodestra.
"Buttiglione prende una topica colossale, frutto della sua ignoranza in
materia che lo porta a esprimersi come un autonomo dei centri
sociali", ha attaccato Tiziana Maiolo, di Forza Italia, il partito che ha
avuto un ruolo-chiave nel bocciare i test sugli embrioni: "Se avesse
letto gli studi e i rapporti ufficiali sulla base dei quali i governi di
Gran Bretagna e Stati Uniti hanno autorizzato la ricerca sulle cellule
staminali embrionali, non avrebbe mai potuto sostenere che quei
governi fanno gli interessi delle multinazionali".
"L'unico fatto certo - ha continuato - è che, se i proponimenti di
Buttiglione dovessero malauguratamente diventare legge, la ricerca
sarà in parte proibita e il proibizionismo sulla ricerca medica e
scientifica produrrà la fuga degli scienziati e dei malati verso quei
Paesi dove la ricerca è libera".
Intanto, la presidente del Sole che Ride, Grazia Francescato, ha
dovuto respingere l'accusa di essersi unita al centrodestra nella
votazione contro la clonazione. "Non siamo integralisti", ha detto, ma
"chiediamo chiarezza sulla manipolazione genetica e sulle
biotecnologie": "Abbiamo sempre detto di essere a favore
dell'impiego di nuove tecnologie in campo medico e farmaceutico. Ma
si sta andando troppo in fretta. Se l'alternativa è pasticciare con gli
embrioni, oppure utilizzare gli animali transgenici, proponiamo una
terza via: incrementare la donazione e il trapianto dgli organi".
E anche sulla commissione di studio sull'utilizzo delle cellule
staminali istituita dal ministro della Sanità, Umberto Veronesi,
scoppia la controversia. Contro si è dichiarato Riccardo Pedrizzi,
responsabile per le politiche della famiglia di An: "E' una decisione
sbagliata e funzionale al disegno scientista di chi l'ha nominata. Un
organismo per fornire un contributo di riflessione plurale su queste
tematiche già esiste, e si chiama Comitato nazionale di bioetica che,
in questa maniera, viene di fatto esautorato del suo ruolo e della sua
funzione". Il perchè, secondo Pedrizzi, sta nel fatto che a presiedere il
Comitato nazionale di bioetica è Giovanni Berlinguer, "che è sì un
laico, ma che in materia di clonazione umana ha una posizione molto
meno laicista di Veronesi ed è invece attento alle problematiche poste
dalla morale".
A favore è invece Walter Veltroni, leader dei Ds: "La commissione
va nella giusta direzione". E ha aggiunto: "E' necessario trovare un
punto di equilibrio tra le esigenze etiche e il processo scientifico. Da
un lato ci sono preoccupazioni molto forti e le implicazioni etiche
delle tecnologie genetiche; dall'altra ci sono le prospettive di
combattere, grazie alla sperimentazione, malattie gravissime. Mi
sembra sia giusto trovare un compromesso tra queste due esigenze e
spero che la commissione lo possa fare". |