RASSEGNA STAMPA

9 SETTEMBRE 2000
editoriale
Clonazione, l'Italia litiga
Maiolo contro Buttiglione: "No assurdo"
La clonazione e il "no" decretato dall'Europarlamento fanno litigare i politici italiani. All'indomani del voto deciso a Strasburgo la tensione resta alta, a cominciare dallo schieramento di centrodestra.
"Buttiglione prende una topica colossale, frutto della sua ignoranza in materia che lo porta a esprimersi come un autonomo dei centri sociali", ha attaccato Tiziana Maiolo, di Forza Italia, il partito che ha avuto un ruolo-chiave nel bocciare i test sugli embrioni: "Se avesse letto gli studi e i rapporti ufficiali sulla base dei quali i governi di Gran Bretagna e Stati Uniti hanno autorizzato la ricerca sulle cellule staminali embrionali, non avrebbe mai potuto sostenere che quei governi fanno gli interessi delle multinazionali". "L'unico fatto certo - ha continuato - è che, se i proponimenti di Buttiglione dovessero malauguratamente diventare legge, la ricerca sarà in parte proibita e il proibizionismo sulla ricerca medica e scientifica produrrà la fuga degli scienziati e dei malati verso quei Paesi dove la ricerca è libera". Intanto, la presidente del Sole che Ride, Grazia Francescato, ha dovuto respingere l'accusa di essersi unita al centrodestra nella votazione contro la clonazione. "Non siamo integralisti", ha detto, ma "chiediamo chiarezza sulla manipolazione genetica e sulle biotecnologie": "Abbiamo sempre detto di essere a favore dell'impiego di nuove tecnologie in campo medico e farmaceutico. Ma si sta andando troppo in fretta. Se l'alternativa è pasticciare con gli embrioni, oppure utilizzare gli animali transgenici, proponiamo una terza via: incrementare la donazione e il trapianto dgli organi". E anche sulla commissione di studio sull'utilizzo delle cellule staminali istituita dal ministro della Sanità, Umberto Veronesi, scoppia la controversia. Contro si è dichiarato Riccardo Pedrizzi, responsabile per le politiche della famiglia di An: "E' una decisione sbagliata e funzionale al disegno scientista di chi l'ha nominata. Un organismo per fornire un contributo di riflessione plurale su queste tematiche già esiste, e si chiama Comitato nazionale di bioetica che, in questa maniera, viene di fatto esautorato del suo ruolo e della sua funzione". Il perchè, secondo Pedrizzi, sta nel fatto che a presiedere il Comitato nazionale di bioetica è Giovanni Berlinguer, "che è sì un laico, ma che in materia di clonazione umana ha una posizione molto meno laicista di Veronesi ed è invece attento alle problematiche poste dalla morale". A favore è invece Walter Veltroni, leader dei Ds: "La commissione va nella giusta direzione". E ha aggiunto: "E' necessario trovare un punto di equilibrio tra le esigenze etiche e il processo scientifico. Da un lato ci sono preoccupazioni molto forti e le implicazioni etiche delle tecnologie genetiche; dall'altra ci sono le prospettive di combattere, grazie alla sperimentazione, malattie gravissime. Mi sembra sia giusto trovare un compromesso tra queste due esigenze e spero che la commissione lo possa fare".
inizio pagina
vedi anche
Bioetica