RASSEGNA STAMPA

25 AGOSTO 2000
MARIO BAUDINO
La sorella ha fatto dei suoi scritti un manuale per le future SS
Luciano Canfora, da antichista, non ha dubbi sul Nietzsche filologo classico: "Era un fallimento", spiega, "come è stato ampiamente dimostrato". Sul filosofo, il giudizio è più articolato: "Ci sono due Nietzsche: uno è quello manualistico, messo insieme dalla sorella, e obbiettare che non è "autentico" è solo un gioco di parole. Sono materiali suoi, prese di posizioni sue. Che poi non le abbia volute trasformare in un "manuale" per le future SS, ma la sorella sì, è indubbio".
Destra "cattiva", quindi?
"Non dico buona o cattiva. Dico destra superomistica, dove la discriminante è tra coloro che propugnano l'eguaglianza e coloro che la disprezzano. Il '900, (e anche l'800, e in parte il '700), si è diviso proprio su questo: se siamo eguali o no.
Nietzsche sta con quelli che hanno in disprezzo la democrazia e il socialismo".
Ma ha destato grande attenzione proprio fra intellettuali e pensatori di sinistra.
"Questo è l'altro Nietzsche. Tra le tante pagine che ha scritto, tantissime criticano la società borghese. Uno dei molti filoni del pensiero di sinistra se ne è innamorato. E del resto se per sinistra si intende il ragazzo semiadolescente e nervoso, scontento di tutto, che batte i pugni sul tavolo, Nietzsche è davvero un santone della sinistra".
Due Nietzsche, un solo pensiero di destra?
"Chissà, c'è chi dice che Gentile era il maestro di Gramsci. Ma se sinistra è solo nervosismo antiborghese, allora anche Jünger era di sinistra".
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