Il modo migliore per vincere al loto| Dialogo filosofico-statistico sui numeri della fortuna |
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| in collaborazione con Luciano Coen |
Lui ... a questo punto il fulmine ha
colpito l'auto su cui viaggiavo e mi sono ritrovato in mezzo al prato,
nudo ma senza un graffio. L'ho scampata bella.
Lei. Accidenti. Di che
giocare al lotto! Ci sarà pure un numero per "il fulminato".
Lui. Non
mi dica che lei crede ai segni del destino.
Lei. No, ma...
Lui. Guardi
che giocare al lotto oggi è una scienza, e non c'è più posto per la
superstizione.
Lei. Non volevo...
Lui. È una questione che mi sta assai
a cuore. Il lotto è un fatto statistico. È vero che ogni numero ha le
stesse probabilità di uscire di tutti gli altri, ma sappiamo anche che
un numero non può aspettare troppo tempo prima di manifestarsi, e
più lo si aspetta più è probabile che esca. La mia società ha appena
realizzato un programma che consente di tener conto dei ritardi di
tutti i numeri su tutte le ruote, e non le dico il successo. Matematica,
altro che superstizione. Prenda, questo è il nostro CD-rom; lo
aggiorniamo su Internet a ogni giocata. Tenga d'occhio il 27 sulla
ruota di...
Lei. La interrompo. Mi sembra che le sue affermazioni si
contraddicano. Se ogni numero ha le stesse probabilità di uscire di
tutti gli altri in una giocata qualsiasi, come fa poi un certo numero ad
avere più probabilità degli altri?
Lui. Perché è in ritardo! Perché le
volte precedenti non è uscito!
Lei. Sì, ma in che modo questo influenza
la giocata presente? Il pallottoliere non può "vedere" quello che è
successo nel passato. A meno che non sia truccato...
Lui. Niente
trucchi: è pura matematica. Sarebbe davvero improbabile che il
numero non uscisse dopo tanto ritardo. Altrimenti sarebbe un numero
"privilegiato", non trova?
Lei. Tutto dipende da come lei misura i
cosiddetti "ritardi".
Lui. In che senso? Mi limito a constatarli nella
serie delle estrazioni precedenti.
Lei. Il problema è il modo in cui lei
definisce la serie delle estrazioni precedenti. Se lei prendesse una
serie leggermente diversa, per esempio scegliendo un'estrazione ogni
due settimane, i numeri in ritardo sarebbero molto diversi. Anzi,
possiamo vederlo direttamente sul mio portatile grazie al suo
CD-rom... ecco... il tempo di caricare il programma... Vede? A questo
punto è il 59, e non il 27, a essere in "ritardo". E se scegliamo una
giocata su tre... scopriamo che è il 6 a essere in ritardo! E se...
Lui. Ma che cos'è questa faccenda di scegliere un'estrazione su due o su
tre... si limiti a guardare tutte le estrazioni precedenti!
Lei. Il fatto è
che non c'è nessuna ragione di scegliere proprio quella serie piuttosto
che un'altra. E questo proprio perché una giocata non può vedere che
cosa succede nelle altre giocate. Il lotto è cieco. Le giocate precedenti
semplicemente non contano. Lui. Ma come non contano! Lei mi vuole
dire che se giochiamo a testa e croce e esce testa tre volte di seguito,
non devo mettermi a puntare su croce?
Lei. Esattamente. Punti su
quello che vuole, la probabilità che esca croce è sempre del 50%. (Al
più potrebbe pensare che la moneta sia truccata... a quel punto però
meglio continuare a giocare testa, altro che croce!)
Lui. Ma croce è
terribilmente in ritardo. Guardi la sequenza...
Lei. Se vuole tener
conto delle sequenze, ragioni in questo modo. La probabilità della
sequenza testa-testa-testa-testa è la stessa della probabilità
testa-testa-testa-croce! Cinquanta per cento.
Lui. Se lei avesse
ragione, il fatto che mi ha colpito un fulmine non dovrebbe mettermi
al riparo dai fulmini successivi. Ma sono pochissime le persone su cui
si sono abbattuti due fulmini. Io il mio fulmine l'ho già avuto e mi
sento al sicuro.
Lei. Mi spiace deluderla, ma si compri un
parafulmine. Può anche darsi che lei si senta in vantaggio rispetto al
prossimo fulmine. Ma se dovessi scommettere su chi tra noi due sarà
quello che viene colpito due volte dal fulmine, credo che scommetterei
su di lei.
Lui. Perché?
Lei. Perché a lei manca solo un fulmine per
arrivare a due, mentre io devo ancora venir colpita da due fulmini!
Lui. Ma insomma, secondo lei quale sarebbe il modo migliore per
vincere al lotto?
Lei. Non c'è un modo migliore per vincere ma ce n'è
uno infallibile per non perdere. È semplicissimo: basta non giocare.
Se uno gioca, è praticamente sicuro di perdere la giocata. |