RASSEGNA STAMPA

13 GIUGNO 2000
ACHILLE VARZI
Dialogo dell'amor platonico
in collaborazione con Luciano Coen
Lo steward
Allacciare le cinture di sicurezza
Lei (architetto)
Buongiorno, mi scusi, la scavalco per andare al mio posto. 14 K. Ecco, mi metto comoda. Lungo viaggio.
Lui (turista)
Già, lungo viaggio. Anche troppo lungo per i miei gusti: sono sempre un po' nervoso su questi aerei. Sarà superstizione, ma almeno non siamo seduti nella fila tredici!
Lei
Non vorrei metterla a disagio, ma questa è la fila tredici.
Lui
Come? Non siamo alla quattordici?
Lei
Quattordici è il numero scritto qui sopra. Ma guardi il numero della fila davanti a noi.
Lui
Dodici! Siamo seduti nella fila dopo il dodici! Quindi siamo alla fila tredici anche se scrivono quattordici. Voglio cambiare.
Lei
Se vuole cambiare significa che lei è un platonista. Per lei i numeri esistono e sono quel che sono indipendentemente da come li si chiami - giusto?
Lui
È vero, sono un platonista, ma sono anche superstizioso. E se questa è la fila dopo il dodici qualcosa mi dice che ci troviamo proprio nella fila in cui non vorrei essere, indipendentemente da come la chiamino quelli della compagnia aerea. Anzi, mi sento ingannato: se non era per lei avrei continuato a pensare di essere tranquillamente seduto nella fila quattordici.
Lei
Tuttavia, anche se lei è una persona superstiziosa, non è detto che debba preoccuparsi. Forse la fila tredici c'era, ma l'hanno tolta e hanno eliminato lo spazio tra la dodici e la quattordici.
In un qualche hangar di questa compagnia aerea hanno messo tutte le file tredici di tutti i loro aerei.
Lui
Praticamente una sala cinematografica. Dubito che le compagnie aeree facciano tanto per i loro clienti superstiziosi. Si limitano a sopprimere un numerale, credendo che questo basti a far sparire un numero. Una truffa filosofica.
Lei
In effetti. Mi stupisco che nessun passeggero si sia mai lamentato.
Lui
Anche perché se veramente il problema era quello del nome, le compagnie aeree avrebbero potuto lasciare la fila tredici e scrivere «12bis», oppure soltanto «fila senza numero». Mi pare che a New York molti grattacieli abbiano proprio un piano dodici bis, per lo stesso motivo.
Lei
Guardi, sto andando in una metropoli dove si sta costruendo il Palazzo Mondiale delle Culture, un grattacielo di trecento piani.
Lui
La nuova Torre di Babele.
Lei
Non sa quanti problemi di questo tipo ci siamo trovati ad affrontare in fase di progettazione. Gli italiani non vogliono il diciassettesimo piano, gli americani non vogliono il tredicesimo. Dobbiamo saltare il terzo, il settimo, il quarantottesimo, e molti altri: ogni cultura ha i suoi numeri sfortunati. Ma non basta. Gli europei contano il piano terra come piano zero, per gli americani il piano terra è il primo. Quindi abbiamo dovuto saltare anche il sedicesimo, il dodicesimo, e via dicendo.
Lui
Ma come avete fatto a «saltare» i piani? Fate solo finta, come le compagnie aeree?
Lei
No. Abbiamo fatto un sondaggio e abbiamo scoperto che il settanta per cento della polazione mondiale è platonista, come lei. Quindi alla fine li abbiamo lasciati vuoti. Spazi aperti, buchi architettonici. Da lontano il Palazzo delle Culture sembrerà un merletto. Presto verrà ribattezzato il Pizzo della Superstizione.
Lui
Ammetto che essere superstizioso e platonista a un tempo ha i suoi svantaggi. Forse è anche per questo che le superstizioni sono legate ai simboli più che alle cose. Insomma, questa conversazione mi ha reso nervoso. Vediamo che cosa offre il programma musicale. Il Canto della Terra di Mahler: bene, molto riposante.
Lei
Coincidenza sfortunata, se mi permette. Lei dimentica che per evitare la fine di quei compositori che erano riusciti a vivere solo fino alla Nona sinfonia (Beethoven e Schubert, per esempio), Mahler aveva deciso che la sinfonia dopo l'ottava si sarebbe chiamata il Canto della Terra . Naturalmente il trucco non funzionò e Mahler morì prima che l'opera potesse venir eseguita in pubblico, anche se nel frattempo si era affrettato a comporre un'altra sinfonia e mezza.
Lui
. Quelle che oggi chiamiamo la nona e la decima? Dovremmo allora dire la decima e l'undicesima. Bene, ho imparato che una buona superstizione non serve a nulla se non si fa attenzione anche alla metafisica dei numeri. Ma dobbiamo ritenerci platonisti anche riguardo alle sinfonie?
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vedi anche
Il pensiero matematico