| Bodei, l'illuminismo di un romantico | Oggi, a Bologna, la Società Psicoanalitica Italiana (SPI)
consegnerà il premio "Cesare Musatti" a Remo Bodei,
filosofo di fama internazionale, ordinario di Storia della
Filosofia all'Università di Pisa. Remo Bodei è indubbiamente un
filosofo razionalista, in quanto non solo fa del ragionamento
coerente e chiaro un metodo di vita e di lavoro, ma gran parte
della sua opera è volta ad affermare la ragione e i suoi valori.
Di lui si potrebbe affermare ciò che Thomas Mann diceva di
Freud, che appartiene tanto alla tradizione illuministica quanto a
quella romantica. Dalla prima eredita la capacità di estendere la
ragione oltre i suoi confini, avventurandosi in ambiti che la
filosofia aveva posto fuori dal proprio perimetro; dalla seconda
media invece la convinzione che la ragione trova nelle passioni il
suo motore e il suo senso.
Critico della modernità, Bodei vede immeschinirsi le grandi
passioni in sentimenti banali e interessi opportunistici. La ragione
calcolante finisce così per accontentarsi di poco: di una
sopportabile infelicità o di una banale felicità.
Non si limita tuttavia a descrivere e stigmatizzare i
comportamenti dell'uomo-massa, cerca invece di dipanare le
complesse circonvoluzioni dei desideri, di coglierne le mutazioni,
di trovare, se possibile, il bandolo di una nuova, più proficua
alleanza tra il singolo e la collettività, una nuova più autentica
forma di felicità. La sua ricerca, storica, teorica ed etica, trova il
punto focale nella filosofia di Spinoza. In Geometria delle
passioni , 1991, Bodei fa propria la necessità di comprendere le
passioni nel senso di conoscerle e di considerarle una
irrinunciabile parte di sé. La felicità si configura allora come
un'uscita dalla morsa tra la repressione delle passioni, indotta
dalla paura, e la sublimazione delle stesse in nome della speranza
in un irraggiungibile al di là.
Si tratta piuttosto di perseguire la realizzazione di sé in un
contesto più vasto che trascende l'individuo. Finalità che Bodei
traduce in un'etica del limite tanto dello sviluppo sociale quanto
della realizzazione personale ( Scomposizioni. Forme
dell'individuo moderno , 1987).
Consapevole che quella che stiamo vivendo è un'epoca di
esaurimento delle passioni, ne ricostruisce gli ultimi brandelli
nelle vicende politiche dell'Europa degli anni '30-'4O dove si
combattono, in nome del passato e del futuro, le passioni nere e
rosse dei totalitarismi che finiranno per approdare alle passioni
grigie della democrazia borghese.
Per quanto riguarda l'individuo, Remo Bodei scorge nell'eclisse
dell'anima personale la causa della frammentazione dell'Io e della
problematizzazione dell'identità ( Lezioni pavesi , 1999). Una
prospettiva che lo avvicina alla concezione freudiana dell'apparato
psichico e della sua intrinseca conflittualità.
Nel suo ultimo libro, Bodei si confronta, infine, con l'arduo tema
del delirio, che già Freud aveva sovvertito riconoscendogli una
funzione di mediazione e di autocura. Sin dal titolo ( Logica del
delirio , 2000), Bodei conferma la sua attenzione alla tensione
degli opposti. La sua analisi procede però, come quella freudiana,
senza mai precipitare in una sintesi pacificante.
Il delirio è un errore ma, poiché nasce dal tentativo di rendere
vivibile la realtà ed esprimere una verità perduta, ha comunque
uno scopo e un metodo. Mentre la scienza procede per definizioni
esclusive, il delirio connette e include, perciò la sua "realtà" è
quanto mai ricca e variegata.
La prospettiva non consiste pertanto nel colonizzare il delirio,
quanto di lasciarlo parlare la propria lingua, accogliendo le sue
parole in una razionalità più larga e ospitale, rivendicando
comunque le ragioni che lo hanno spinto in collisione con un
mondo che non è come avrebbe potuto essere, un mondo carico di
violenza reale e simbolica di cui tutti portiamo le ferite.
Per tutte queste ragioni e passioni Remo Bodei merita, come
pochi altri, di ricevere il premio "Cesare Musatti", soprattutto nel
momento in cui la psicoanalisi rischia di essere sostituita dal
farmaco o, peggio ancora, consegnata all'oblio.
Tra i libri di Bodei si segnalano: Scomposizioni. Forme
dell'individuo moderno (Einaudi); Geometria delle passioni
(Feltrinelli); Logica del delirio (Laterza). |