Così le baby cellule ci restituiranno tanti Superman| E' il sogno di Charles, Joseph, Martin e Francis Vacanti, quattro
scienziati italo-americani. Ridare
la motilità a migliaia di persone paralizzate come l'attore Christopher Reeve. Intervenendo sul
midollo spinale. E creando nuovi tessuti |
| Sono italiani, di discendenza, e si occupano di tessuti. Ma non sono sarti, né stilisti. Col
Made in Italy alla Giorgio Armani o alla Versace non hanno nulla a che fare. Se non fosse per una
straordinaria capacità creativa unita ad un ferreo rigore professionale e ad un'intensa coesione da
azienda familiare, che li ha portati alle soglie di una rivoluzione medico-scientifica: la prospettiva
concreta di rimettere in piedi e far camminare paraplegici e quadriplegici, riconnettendo le fibre nervose
del midollo spinale recise da un trauma. Come nel caso della rovinosa caduta da cavallo che ha tranciato
la spina dorsale di Christopher Reeve, ex Superman di celluloide. Insieme ad altri 500.000 compagni di
sventura, proprio lui guarda con speranza agli esperimenti di "tissue engineering", o "ingegneria dei
tessuti", portati avanti da Charles, Joseph, Martin e Francis Vacanti: quattro fratelli medici di origine
catanese che lavorano in equipe nei laboratori di Harvard ed dell' M.I.T.
Per capire chi sono basta rievocare alla memoria una immagine fotografica che qualche tempo fa fece il
giro del mondo: un orecchio umano spuntato chissà come sul dorso di un topolino. Sembrava l'ennesima
provocazione di una scienza bionica ormai fuori controllo, una beffa alla Frankenstein:"Ed invece fu un
esperimento importante che nulla aveva a che fare con l'ingegneria genetica o con i trapianti - spiega il
professor Charles Vacanti, creatore del Centro di ingegneria dei tessuti del Massachusetts Medical
Center - riuscimmo infatti a dimostrare che le cellule vive, messe in condizioni di operare, sono in grado
di ricrescere intorno ad una impalcatura biodegradabile e di dare forma a nuovi tessuti, come la
cartilagine del lobo auricolare".
Il segreto, spiegano i fratelli Vacanti, è nella funzione generatrice delle "baby cell", le cellule baby o
indifferenziate, tratte dal midollo spinale di un organismo adulto. Nutrite adeguatamente, ossigenate e
fornite di un sostegno in bio-plastica, le cellule seguono il proprio istinto genetico, si dividono e si
moltiplicano fino a creare tessuti ed organi nuovi di zecca. Nei loro esperimenti i quattro Vacanti sono
riusciti a ottenere la ricrescita del pollice di un uomo reciso all'estremità; hanno ottenuto pelle, cartilagini,
il nucleo di un fegato. Perfino un cuore di una pecora, fatto maturare intorno ad una sagoma in plastica
biodegradabile: una volta sciolta, il muscolo cardiaco è risultato un organo completo in ogni sua parte.
Ma il lavoro più ambizioso, potenzialmente rivoluzionario, riguarda il midollo spinale. E' qui che
l'ingegneria dei tessuti dei fratelli Vacanti ha dato i risultati più promettenti:" Abbiamo provato la funzione
generatrice delle baby cellule su un topo da laboratorio affetto da una lesione orizzontale di quattro
millimetri nella colonna vertebrale - ha spiegato Martin Vacanti - una volta messe al lavoro in loco, le
cellule progenitrici hanno ricostituito il midollo nella parte mancante, collegando nervatura a nervatura ed
il roditore è tornato a camminare, ad avvertire sensazioni nella parte posteriore del corpo".
Non è veloce ed agile come i suoi simili, si affrettano a precisare i quattro ingegneri dei biotessuti. Il topo
restituito alla mobilità procede più che correre, deve ancora abituarsi al controllo degli arti riattivati:" Non
vogliamo suscitare speranze premature, sappiamo benissimo quanto tutto ciò colpisca la sensibilità di
tante persone in difficoltà - afferma Joseph Vacanti - ma la nostra ricerca appare molto promettente,
contiamo di passare presto alla sperimentazione su animali più grandi affetti da lesioni alla spina dorsale.
Poi tra tre, cinque anni potrebbe essere la volta dell'uomo".
Lavorano in equipe i fratelli. Ognuno nel suo campo di specializzazione: Joseph è un chirurgo pediatrico
alla Harvard Medical School e lavora in team con Francis; ha cominciato a partorire l'idea del "tissue
engineering" per la difficoltà di reperire organi da trapianto utili ai pazienti più piccoli. Charles è il
primario di anestesia della University of Massachussetts Medical Center, ma è lui che ha compiuto i primi
miracoli nella creazione di tessuti in laboratorio. Seguendo l'intuizione di Martin di sfruttare le cellule
progenitrici ricavate dal midollo spinale. "Abbiamo capito che lavorando in parallelo al problema da
angolazioni diverse avevamo maggiore possibilità di successo - sostiene Martin - non voglio cadere nei
soliti stereotipi ma sono convinto che il gene della creatività così forte nel Dna italiano ci abbia molto
aiutati".
L'imput ereditario è arrivato loro da un padre dentista e soprattutto da una madre "che ha sperato per
tutta la vita di diventare una scienziata senza riuscirci - ha aggiunto Charles - ed ha trasferito a noi il suo
sogno". Figlia di umili immigrati siciliani sbarcati all'inizio del secolo ad Omaha in Nebraska, mamma
Vacanti ha concentrato sui maschi più che sulle ragazze i suoi sforzi, secondo un'antica consuetudine
del sud italiano. I quattro sono partiti l'uno dopo l'altro per approdare in giovane età ai vertici della ricerca
medico- scientifica americana. La domenica si riuniscono, mogli e figli al seguito, per una cena "italian
style". Ed pianificano il passaggio dal roditore riattivato ai milioni di Christopher Reeve che li attendono
con comprensibile ansia in tutto il mondo. |