La Super-Bufala lunare| Perché la luna luminosa di fine millennio era un abbaglio |
| Vi ricordate la "Super-Luna di fine millennio", quella che avrebbe dovuto
essere talmente luminosa da permetterci di girare senza pericolo a fari
spenti nella notte? Quella a cui sul "Corriere della Sera" Andrea
Zanzotto ha dedicato un ispirata poesia? Quella che ha spinto milioni dei
persone a guardare in alto, per ammirare questo straordinario fenomeno,
seguito da discussioni del tipo: "Beh, in effetti era un po' più grande e
luminosa del solito". "Sarà ma io non ho visto niente", eccetera.
Ebbene, si è trattato - detto in termini tecnici - di una "bufala". Ce lo
dimostra in una brillante analisi mediatico-scientifica Corrado Lamberti,
sul numero della rivista "l'Astronomia" ora in edicola. Una bufala che,
sia pure prendendo spunto da un fenomeno reale, è stata ingigantita a
dismisura dai grandi giornali nazionali e dai Tg, la cui fonte primaria era
L'almanacco del vecchio fattore (il corrispettivo americano di Frate
indovino) nella sua versione in Internet.
Come stanno le cose in realtà? Keplero, come Lamberti, avrebbe
descritto la situazione più o meno così. Anche se fa più freddo, in
inverno la terra è nella parte di orbita più vicina al Sole. La Luna, legata
alla Terra da indissolubile vincolo gravitazionale, riceve un po' più di raggi
solari ed è più brillante, perché vive di luce riflessa. Una volta al mese,
poi, la Luna passa al perigeo della sua orbita intorno alla Terra, e appare
perciò, in quel giorno, più luminosa. Tutto ciò perché l'eccentricità, che è
il sale della vita anche sulla Terra, per le orbite planetarie chiuse è la
norma e la circonferenza è solo un insipido, e raro, caso particolare di
ellisse.
Ahimè, invecchiando, le orbite tendono a circolarizzarsi e in quelle della
Terra e della Luna, che girano da miliardi di anni, di eccentricità ne è
rimasta solo un pizzico. Forse è un bene, soprattutto perché siamo
abituati così da sempre, e forse la razza umana non saprebbe gestire gli
sbalzi di temperatura di cento gradi o le maree di cento metri indotte da
un po' più di eccentricità nelle orbite terrestri e lunari. Così come stanno
le cose, anche se, come alla fine dell'anno scorso, uno dei perigei
mensili della Luna avviene proprio vicino al solstizio d'inverno, e perciò le
due eccentricità si sommano, l'effetto totale è solo il 12% di luminosità
apparente in più (anche questo risultato è di Lamberti). Pochino pochino,
non più dell'effetto di un po' di assorbimento, non dico da nuvole, ma da
polvere o umidità nell'aria. Forse apprezzabile da pastori erranti dell'Asia
(indotti così allo studio delle leggi di Keplero?) ma non dalla maggior
parte di noi, moderni frenetici consumatori di urlanti mass-media.
Insomma la Luna dell'ultimo solstizio non richiedeva speciali occhiali
protettivi (un quotidiano consigliava "un buon filtro per non rimanere
abbagliati"), semplicemente perché del fenomeno nessuno si è accorto
a occhio nudo. Anche l'aumento di fenomeni di licantropia, temuto
soprattutto dagli astrologi consultati da Emilio Fede, sembra sia stato
trascurabile. Ho dati oggettivi sul numero di ululati per centimetro quadro
per secondo, calibrati e corretti per la pressione atmosferica. Sarebbe
uno scoop magnifico, ma so che giornali e Tg non mi chiameranno. Non
mi resta che proporre di istituire una sezione "licantropi e bufale lunari"
alla Unione Astronomica Internazionale. Forse avrò più fortuna. |