| I risultati
di una singolare
ricerca medica | Quando la supermodel Margaux Hemingway, nipote del grande narratore statunitense Ernest Hemingway, si suicidò nel 1996 il
mondo si convinse che la famiglia era affetta da una "maledizione". Oggi la scienza ci fornisce una spiegazione meno esoterica: se
il suicidio ha visitato gli Hemingway tanto spesso, se ha finito la vita dello scrittore, di suo fratello e di sua nipote, la causa è da
cercare in una mutazione genetica che ha stravolto in loro l'equilibrio chimico del cervello. E' la conclusione a cui si può arrivare
grazie a uno studio reso noto in questi giorni in Canada, e che comparirà oggi sulla rivista specializzata Journal of Medical
Genetics.
Sono oramai molti anni che si sospetta che il suicidio abbia origini genetiche. Il fatto che esso sia più frequente all'interno di certi
gruppi etnici - i finlandesi e gli ungheresi in particolare - o all'interno di alcune famiglie, aveva convinto gli scienziati di questa
possibilità. Ma solo ora, con la ricerca condotta al Royal Ottawa Hospital in Canada sotto la guida del neurobiologo Pavel Hrdina, se
ne ha la prima prova oggettiva.
Quel che è successo nel cervello di Ernest Hemingway e dei suoi familiari potrà un giorno essere evitato. Ma sarà necessario che la
società decida come affrontare e risolvere il problema della privacy genetica di ciascun individuo. I ricercatori canadesi hanno infatti
scoperto che la tendenza al suicidio ricorre molto più spesso, almeno il doppio delle volte, in persone portatrici del cosiddetto "gene
del suicidio", un gene mutante colpevole di causare una specie di tempesta chimica nel cervello. In particolare, il gene stravolge il
ruolo della serotonina, una sostanza che trasmette alla corteccia cerebrale i messaggi che influenzano l'umore, la stabilità e la
capacità di porre un freno a pensieri impulsivi violenti e autodistruttivi.
E' oramai arcinoto che la carenza di serotonina è giudicata la causa principale della "depressione clinica". La medicina moderna
cura questi fenomeni con il Prozac e con una serie di farmaci che gli assomigliano. E nella ricerca canadese si è scoperto che
queste medicine hanno il potere di azzerare anche le pulsioni suicide nelle persone portatrici del gene mutante. Ma... c'è un "ma":
la legislazione sulla privacy genetica è molto vaga, sia negli Usa che nel resto del mondo, e i pazienti hanno timore di esporsi ad
analisi che potrebbero trasformarli in paria, far perdere loro l'assistenza medica o addirittura il lavoro.
Resta il fatto che il suicidio è una causa di morte in continua crescita, e che il silenzio che lo circonda non aiuta a migliorare la
situazione. Pochi mesi prima di uccidersi, Margaux Hemingway confessò: "L'alcolismo e il suicidio sembrano l'unica vera eredità
della nostra famiglia". La bellissima e infelice giovane parlava ovviamente di una eredità spirituale negativa. La scienza ci assicura
oggi che si trattava di una precisa eredità chimica che una pillola avrebbe potuto correggere. |