| Gli ambientalisti sull'Arca di Noè | Leggo con interesse l'appunto "Cibi transgenici, una roulette russa" di Giorgio Celli, apparso sulla Stampa di ieri, in cui l'autore
polemizza garbatamente con il sottoscritto. Il titolo, forse non dello
stesso Celli, si inquadra perfettamente nella attuale campagna di
demonizzazione dei cibi transgenici. La probabilità di esito fatale
nella roulette russa era di uno a sei ma non esiste alcuna evidenza
che i cibi transgenici abbiano causato vittime, l'accostamento con la
roulette è quindi atto di puro terrorismo. Il tabacco, giova ripeterlo,
è invece colpevole al di là di ogni dubbio ma su questo argomento continua il silenzio di tomba degli ambientalisti, per loro il tabacco è "biologico" e le vittime del fumo non fanno statistica. La proposta di Celli è quella di accettare cibi transgenici solo se si sa, sottinteso con certezza, che non sono dannosi, si tratta quindi di un passo avanti rispetto alla posizione ambientalista che li considera dannosi
per definizione e snobba dati statistici e analisi di laboratorio basate sulla "chimica", altra parola sconcia. Purtroppo la definizione di "non dannoso" rimane vaga e incompleta ed esige la sicurezza assoluta, un mito pernicioso e ingannevole. Qualunque azione umana porta con sé elementi di rischio a cui si fa l'abitudine e che accettiamo senza timori e senza traumi. Corriamo rischi andando in automobile, stringendo la mano a uno sconosciuto o anche a un amico ma anche nella pace agreste esposti alla caduta di un ramo o
alla puntura di un insetto quanto mai biologico. Gli italiani di
origine sarda, tra cui è diffuso il favismo, possono morire
mangiando per sbaglio fave certificate biologiche. Chiudiamoci in casa e rifugiamoci sotto le coperte? Anche così si rischia di morire
soffocati, se non avessimo affrontato l'ignoto non esisterebbe la medicina, Colombo non avrebbe scoperto l'America e per un intervento chirurgico dovremmo rivolgerci al barbiere come si faceva nel Medioevo. Più realisticamente occorre valutare la probabilità di rischio associata alle attività umane e operare un confronto sensato tra le varie opzioni in gioco. Una bilancia che si rispetti ha due piatti e nel caso del Ddt si tenga almeno conto che il suo uso in Sardegna ha posto fine alla piaga secolare della malaria anche se poi la sua messa al bando fu perfettamente legittima per ragioni ben note.
Valutiamo piuttosto caso per caso i pericoli associati a ogni
innovazione ma senza perdere il senso delle proporzioni. Il punto dolente nella proposta Celli è il processo sommario a carico dei presunti colpevoli. Se non si pone un tetto qualsiasi alle pretese e si esige la sicurezza assoluta, tanto vale pronunciare una condanna a priori senza perdere tempo in chiacchiere ipocrite e sprecare risorse in perizie fasulle e costose come se ne vedono tante in giro. La valutazione del rischio dipende anche da fattori sociali e politici
locali. Un poveraccio del Terzo mondo sarà certamente disposto a mangiare riso Omg o transgenico se l'alternativa è morir di fame.
Non penso che sia possibile convincere il governo cinese a invertire la marcia e dichiarare illegale il riso Omg ma sarebbe forse interessante valutare l'impatto economico e sociale di questa manovra su oltre un miliardo di cinesi. Ci sarà una crisi economica e di quale entità? Quanti ne moriranno di fame? Dobbiamo saperlo
con la stessa certezza con cui formuliamo le accuse contro gli Omg.
Lo sviluppo di vegetali ad alto contenuto di proteine potrebbe
ridurre la macellazione, le sofferenze animali e l'estensione delle terre coltivate, potremo restituire alla natura e alla foresta vasti terreni incolti. Quando pongo sotto accusa il tabacco molti mi rispondono che il fumo è atto volontario e che il fumatore per libera scelta è responsabile per i propri guai ma le stesse persone mi impediscono poi di scegliere cibi Omg sia pure a mio rischio e pericolo. Sono favorevole alla etichettatura Omg su prodotti che lo
sono, così potrò mangiare polenta fatta con mais Omg non
contaminato da insetticidi senza far torti a nessuno. Ma stranamente gli stessi ambientalisti che per oltre mezzo secolo hanno lottato contro gli antiparassitari ora rinnegano il glorioso passato: le loro
azioni appaiono coerenti solo se ci si rende conto che la polemica contro gli Omg è sintomo evidente della loro ostilità verso la scienza, colpevole di "delirio di onnipotenza". Vorrebbero tornare
al Medioevo e all'orticello in stile Arca di Noè. Purtroppo la
popolazione mondiale è ora dieci volte quella di allora e un ritorno al Medioevo è sogno pernicioso e foriero di disastri. Discutiamo pure di ambiente ma per favore facciamola finita con le pie generalità, con le sante ma ipocrite geremiadi antiscientifiche e si esca allo scoperto con proposte valide, piani concreti e scelte coraggiose. Il piano di risanamento di Venezia è stato bloccato dalla opposizione dei Verdi che, come loro costume, si sono ben guardati
dal proporre un piano alternativo. Ma già si mormora che ne esista uno e sarei tanto curioso di vederlo prima che Venezia affondi nella melma. |