RASSEGNA STAMPA

21 AGOSTO 1999
MAURIZIO VIROLI
Ma le parole della politica appartengono alla retorica
Come parlano gli uomini pubblici?
Una replica a Carlo Galli
E'forse una delle poche idee condivise di questa fine secolo la convinzione che le parole fondamentali della politica sono diventate "simili a ombre concettuali che un'eclisse più generale del pensiero ha reso vane e patetiche", come ha scritto Antonio Gnoli nell'intervista a Carlo Galli (la Repubblica, 18 agosto). Ed è del tutto legittimo sottolineare, come fa Carlo Galli, che senza chiarire le parole della politica anche la politica è "irrimediabilmente compromessa".
Sarebbe tuttavia saggio non confondere due esigenze fra loro ben distinte: l'una che i politici parlino in modo chiaro, coerente e, se non è chiedere troppo, grammaticalmente corretto; l'altra che tutti diano alle parole della politica il medesimo significato. Mentre la prima è un'esigenza sacrosanta della democrazia, la seconda è una fantasia dei filosofi, primo fra tutti Hobbes, che sognava una scienza dell'etica e della politica fondata su definizioni delle parole tanto certe quanto i postulati della geometria.
Per quanto i filosofi e gli scienziati politici si affatichino a chiarire e raffinare i concetti, il linguaggio della politica rimarrà per sua natura un linguaggio retorico che non ha per fine cercare la verità bensì persuadere che una determinata causa merita di essere perseguita e un'altra va combattuta.
Proprio perché retorico, il linguaggio politico è partigiano, ed esprime una concezione della realtà considerata da un punto di vista parziale che si oppone ad altri punti di vista parziali. E oltre a essere parziale, è un linguaggio che non si appella solo alla ragione di chi ascolta ma tocca ed evoca deliberatamente le passioni, soprattutto la speranza o la paura.
Trovo sorprendente che le riflessioni contemporanee dimentichino questo aspetto fondamentale del linguaggio della politica, quasi dominasse una paura della retorica. La nostra democrazia (ma non solo la nostra), ha un gran bisogno di politici che parlino in modo chiaro, coerente e corretto. Ma forse ha ancora più bisogno di politici che sappiano dar vita, forza, calore e colore alle grandi parole della democrazia e suscitare con le parole le passioni democratiche della libertà.
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vedi anche
Filosofia (e) politica