un saggio del filosofo americano Michael Walzer sulla possibilità di accettare chi è diverso da noi| Il mondo diviso tra tolleranza e intolleranza |
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| Michael Walzer, "Sulla tolleranza" di Michael Walzer, Laterza, pp. 170, L. 24.000 | Quando si pensa alla tolleranza, il primo istinto è di considerarla un principio ovvio. Chi potrebbe
negare il diritto alla libera credenza di individui o gruppi in determinati valori? In realtà i fenomeni di
macro-immigrazione generano confronti/scontri ben poco tolleranti. Non sorprenderà, allora, se la
questione della tolleranza costituisca uno dei temi centrali della riflessione contemporanea. Il
primo merito del saggio di Walzer (filosofo americano già ben noto in Italia) è di notare la varietà di
significati del concetto: gli uomini vogliono essere non accettati-tollerati ma compresi e rispettati. Il
secondo merito è di sottolineare la molteplicità dei soggetti tra i quali la tolleranza dovrebbe
operare. Se già quella tra due individui può rivelarsi difficile, ancor più ardua risulta tra gruppi, dove
le credenze e gli interessi in gioco sono tanti. Inoltre è ingenuo ritenere che tutti i sistemi di
pensiero e di comportamento accettino il primato della tolleranza. Quanti di essi non privilegiano,
invece, il principio della verità a una dimensione? Magari pensando che chi non la condivide è un
nemico, un malefico esempio per i "buoni" (cioè per noi)?
Il terzo merito di Walzer è di non nascondere le difficoltà che i fautori della tolleranza possono
incontrare. Ad esempio come deve comportarsi il tollerante dinanzi ad intolleranti pericolosi e
violenti? E come deve reagire dinanzi a pratiche "oggettivamente" ripugnanti ed orrende? Walzer
enfatizza i contrasti - e i correlativi problemi di tolleranza - tra i diritti del singolo, della comunità e
della società. Molto condivisibile, a questo proposito, la sua attenzione per il rapporto tra tolleranza
e convivenza sociale. Giusto pure il suo accento sull'utilità di un'educazione alla tolleranza dei
giovani. Forse, però, proprio qui pesano negativamente certi silenzi su aspetti essenziali (il ruolo
dell'Altro per la crescita dell'Io, la condivisione delle esperienze di vita come scuole di tolleranza,
eccetera). Malgrado ciò, il libro resta un'assai valida introduzione a un tema di crescente rilievo
intellettuale e civile. |