RASSEGNA STAMPA

4 APRILE 1999
MAURIZIO SCHOEPFLIN
Filosofie e religioni davanti all'Assoluto
Nello Venturini, "La ricerca dell'Assoluto. Dio c'è? Chi è?", Nuova Coletti Editore, lire 85.000
Che si tratti di un "impegnativo lavoro", come l'autore stesso afferma nella Premessa, non v'è alcun dubbio; le 888 pagine che lo compongono ne sono una chiara testimonianza. Il libro in questione si intitola "La ricerca dell'Assoluto. Dio c'è? Chi è?" (Nuova Coletti Editore, lire 85.000) e lo ha scritto Nello Venturini, docente di filosofia presso il Pontificio ateneo "Regina Apostolorum". Che cosa ha spinto Venturini a intraprendere uno sforzo così grande e una fatica tanto ardua? È stato il desiderio di addentrarsi in un argomento davvero decisivo, uno di quelli che, per usare le sue parole, "deve interessare ogni uomo che si interroghi sul significato della vita e della morte". Dopo aver dedicato un breve capitolo a esaminare la concezione dell'Assoluto presente nelle grandi religioni non cristiane, l'autore prende dapprima in considerazione la filosofia antica e poi, via via, tutte le principali correnti di pensiero che si sono sviluppate dal Medioevo a oggi, fornendo, di volta in volta, una valutazione critica della dottrina dell'Assoluto presente nei sistemi speculativi di ben trecentotrentaquattro pensatori, tra i più significativi dell'intera storia della filosofia occidentale. Venturini non fa mistero di voler collegare direttamente la questione dell'Assoluto a quella del senso della vita e di considerarle, in certo modo, le uniche autenticamente degne di collocarsi al cuore della ricerca filosofica: "C'è tanto mistero attorno a noi. L'umanità si interroga da millenni: perché c'è qualcosa e non il nulla? Cos'è la realtà? Donde il tutto che ci circonda? Fra i tanti problemi che agitano l'esistenza umana, nessuno è più importante di quello del significato della vita. È possibile che l'uomo, essere ragionevole, debba vivere come gli animali, ignorando perché si vive ed un giorno scomparire, senza sapere perché si muore? Abbiamo bisogno di orientamento nell'oceano della vita". Venturini si colloca così nel solco più vivo della grande tradizione della filosofia cristiana, da sempre particolarmente attenta ai grandi interrogativi esistenziali, e ritiene che proprio su questo terreno possa aver luogo l'incontro tra fede e ragione: "Filosofia e religione - egli scrive -, trattando questi argomenti, sono strettamente parenti; la filosofia, però si serve della sola ragione; la religione, invece, utilizza anche (e soprattutto) la Rivelazione". Dinanzi a un libro di questo genere sembra tuttavia particolarmente opportuno guardare anche alla sua pratica utilità; e a questo riguardo è innegabile che Venturini abbia messo a disposizione di studiosi e cultori di filosofia e di teologia uno strumento comodamente e vantaggiosamente fruibile.
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vedi anche
Filosofia e Religione