| Goethe profeta: così l'arte andò a nozze con la scienza |
| «GOETHE SCIENZIATO», a cura di Giorello e Grieco, Einaudi Editore,Pagine 558, Lire 54.000 | Nella Piccola Biblioteca Einaudi, a cura di Giulio Giorello e Agnese Grieco, è uscito Goethe scienziato. Raccoglie saggi per la maggior parte scritti dai relatori del Convegno internazionale «Goethe scienziato - percorsi goethiani tra scienza etica e arte» che si svolse a Castelgabbiano (Cremona) nel 1994, o che comunque hanno uno stretto collegamento con quell'evento. Questo libro e quell'evento sono stati resi possibili dall'interessamento della signora Veronica Berlusconi, ma sono opera dell'Associazione scientifica goethianistica italiana, fondata nel 1993 per promuovere studi e ricerche teoriche e sperimentali secondo il metodo scientifico goethiano. Goethe si occupò di scienza e in questo campo la sua cosa più nota è una teoria dei colori alternativa a quella di Newton. Questi aveva mostrato che la luce bianca è composta, e perciò il bianco non è una qualità semplice e originaria che, mescolandosi al nero, dà origine ai colori, come credevano Aristotele e gli scolastici. Invece Goethe cercò di recuperare molte delle cose che la scienza moderna della natura aveva messo fuori uso, dalla fisiognomica al concetto tradizionale di forma, e propose una visione «polare» della natura, fatta appunto di contrari. Molti di questi temi sarebbero passati alla filosofia romantica della natura. Oggi, il Goethe naturalista è tornato di moda, perché è considerato il simbolo di una visione non meccanicistica della natura, capace di «fornire spunti per una riconciliazione tra scienza, arte ed etica, nel segno di un nuovo umanesimo scientifico». Nella cultura filosofica contemporanea, il Newton scienziato è in ribasso, e per essere riabilitato deve essere presentato, più che come un innovatore, come un teologo platonico, cultore di studi biblici. Con Goethe invece la categoria del precursore, screditata presso gli storici di mestiere, è largamente usata, per farne un nume tutelare del neospiritualismo contemporaneo, un profeta della scienza qualitativa, un anticipatore di Wittgenstein e Husserl e di tutti i cacciatori del senso del mondo. |