![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 31 MARZO 2005 |
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"Una legge basata solo sulla religione"
A favore Carlo Flamigni Professore di ostetricia e ginecologia
nell'Università di Bologna e membro del Comitato Nazionale di bioetica. E'
autore di un migliaio di pubblicazioni scientifiche e di scoperte nel campo
della procreazione medica assistita.
Una guerra di religione combattuta però con armi rubate
alla scienza. Ma che della scienza non hanno più nulla. Questo in sintesi il
giudizio di Carlo Flamigni sul confronto acceso in Italia dalla legge 40.
"Una cornice normativa costruita mediante regole etiche di precisa
derivazione cattolica", precisa, "e può essere considerata
accettabile solo se condivisa, e il referendum serve proprio a verificare
questa condivisione. Che alcuni fra coloro cui spetterebbe il dovere di questa
valutazione, i cattolici, siano sul punto di scegliere di non partecipare al
voto, appropriandosi anche del 30% di astensioni abituali, sarà democraticamente
corretto, ma moralmente discutibile e vagamente vile".
Secondo lei, quindi, vi è un vizio di fondo scientifico?
"La legge si basa sul principio che l'embrione è "uno di noi". E
sostengono che è la biologia a dirlo. In realtà posso citare sette differenti teorie
proposte da cattolici sull'inizio della vita personale, tutte vive e tutte
"razionali". La biologia, alla quale è estranea la "nozione di
vita" si limita a indicare dove si collocano le varie tesi. Sono
convenzioni, non verità, perché in questo momento a una eventuale verità non
abbiamo accesso. Poiché mi auguro che nessuno si dichiari unico rappresentante
della Ragione, sarebbe meglio evitare di trasformare in dogmi alcune
traballanti teorie. E di firmare in rapida successione ipotesi del tutto differenti,
come sta accadendo".
Il suo pare sull'eterologa?
"La genitorialità non è un problema biologico, ma sociale. Preoccuparci di
come un bambino viene concepito è ridicolo, dovremmo tutti essere molto attenti
a come viene educato, curato e amato. Non abbiamo alcun diritto di proibire la
donazione di gameti, ma abbiamo il dovere di accertarci che chi la chiede sia
in grado di assumersi tutte le responsabilità sul bambino che nascerà. Come
avviene per le coppie che vogliono adottare un figlio, secondo il criterio
dell'etica della responsabilità".
E sugli embrioni per la ricerca?
"Le cellule staminali embrionali siano dotate della maggior totipotenza e
questo dovrebbe chiudere ogni discussione. Invito poi a riflettere sul fatto
che il mondo economico americano sta investendo cifre per noi incredibili sulle
staminali embrionali, e solo su quelle. Sono solo fanciulloni ingenui? In ogni
caso, questo è, al momento, per certi risvolti, un danno relativo: la legge
vieta l'uso degli embrioni, non lo studio su cellule staminali embrionali
importate dai paesi che le producono, cosa che molti nostri istituti di ricerca
stanno facendo. Insomma, ci accontentiamo di far fare il lavoro sporco agli
altri".
Ma la legge non ha proprio nessun merito? Si dice che abbia ridotto gli abusi.
"I risultati dei trattamenti sono peggiorati di circa il 15%, l'affluenza
ai centri italiani è calata del 20%, l'Europa si sta occupando delle nostre
coppie sterili, costrette al "turismo dei diritti". Tutto per avere
imposto al Paese una legge di ispirazione cattolica, così sbagliata che le
prime richieste di revisione sono arrivate da parte di chi l'ha scritta e l'ha
fatta approvare. Per sostenere questo obbrobrio, brave e civili persone, note
fino a ieri per la loro buona educazione, mentono e insultano".
Andrà a votare?
"Si, e spero lo facciano anche i cattolici".