RASSEGNA STAMPA

6 FEBBRAIO 2005
editoriale
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 Laicità anche per i credenti
 É dei giorni scorsi la notizia di una sessantina di parlamentari del centrosinistra che si riconoscono, in tema di referendum sulla fecondazione assistita, nel «Documento dei cattolici del sì» (www.chiesa.espressonline.it/dettaglio.jsp?id=22149). Un documento di grande saggezza e moderazione, ma assai deciso nell'affermare, in contrasto con le indicazioni della Cei, la volontà di recarsi alle urne e votare sì.
 É la prima volta che gli italiani sono coinvolti in un dibattito pubblico che riguarda un grande tema di bioetica. Come questo documento dimostra, non è solo un tema "politico" (e non necessariamente avrebbe dovuto diventarlo) ma, insieme, etico, giuridico, scientifico, com'è tipico di ogni questione bioetica. É dunque bene che gli italiani decidano conoscendone il retroterra culturale e filosofico. Il domenicale del Sole-24 Ore, nel corso degli anni, anche in vista di interventi legislativi più volte annunciati e che tardavano a venire, ha cercato di suscitare per tempo un dibattito sui principi e i valori della bioetica. In tema di fecondazione assistita il 1° marzo del 1998 ha pubblicato un manifesto stilato da Cinzia Caporale, Armando Massarenti, Angelo M. Petroni e Stefano Rodotà (Cinzia Caporale è, da qualche giorno, Presidente del Comitato intergovernativo di Bioetica dell'Unesco che sta preparando la bozza di una Dichiarazione universale di Bioetica). Era il seguito di un ampio dibattito iniziato nel 1996 con la pubblicazione del «Manifesto di bioetica laica» nel quale si enunciavano i principi laici sui quali, secondo gli estensori, il mondo cattolico avrebbe potuto convergere. Il filosofo cattolico Evandro Agazzi scrisse anche una anticipazione dei contenuti del documento del Comitato nazionale per la bioetica sullo «Statuto ontologico dell'embrione» (1996), dai toni assai più ponderati e aperti rispetto a quelli poi adottati dal Cnb (per l'intero dibattito: http://xoomer.virgilio.it/flamusa/manifest.htm). Ora, proprio con Agazzi, riprendiamo le fila del discorso, con una riflessione sui rapporti tra etica e diritto relativa ai contenuti della legge 40.


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Bioetica