[Un'équipe francese sarebbe pronta a tentare
l'eccezionale intervento entro pochi mesi
E si riparla di trapianto di
faccia
PRELEVARE la faccia di un cadavere per trapiantarla su un paziente
gravemente sfigurato. Non si tratta di fantascienza, ma di un'operazione
ritenuta oggi dagli esperti «tecnicamente possibile»: è pronto a tentarla, nel
giro di pochi mesi, il chirurgo francese Laurent Lantieri, dell'ospedale Henri
Mondor di Creteil (Val De Marne). Si tratterebbe – così si leggeva ieri sul
quotidiano francese “Le Figaro” – del primo trapianto del genere al mondo.
Lantieri non è il solo chirurgo in corsa per effettuare il primo trapianto di
faccia: si stanno preparando a questo traguardo, infatti, anche l'inglese Peter
Butler e l'americano John Barker. L'équipe del chirurgo francese, però, si sta
esercitando da mesi in vista dell'operazione annunciata ormai come prossima:
gli esercizi preparatori, presso l'ospedale Henri Mondor, consistono nel
prelevamento totale o parziale di faccia da un cadavere (pelle, muscoli, nervi,
ossa) e nel successivo trapianto su un altro cadavere. Laurent Lantieri ha
assicurato di essere ormai pronto a tentare l'operazione. D'altro canto i
recenti progressi della microchirurgia e dell'immunologia – resi evidenti dai
primi trapianti di mano, di mandibola e di lingua – spingono molti specialisti
a sostenere che la medicina è ormai pronta per tentare il primo trapianto di
faccia. «Si tratterebbe – ha spiegato Lantieri – di trapiantare la faccia di un
donatore morto su un soggetto per il quale l'autotrapianto non porterebbe
miglioramenti effettivi, tenendo conto che la sutura delle arterie e dei nervi
facciali è ormai un traguardo possibile». Tuttavia, sono molti i problemi
aperti: dal rischio di rigetto alle questioni morali che una simile operazione
comporta. Per questa ragione in Francia è stato richiesto un parere del
Comitato nazionale di bioetica. Parere che dovrebbe essere formalmente espresso
il prossimo 2 marzo. Commenta il presidente del Comitato nazionale di bioetica
(Cnb) Francesco D'Agostino, che mette in guardia dal rischio che dietro tali
annunci possano celarsi interessi economici e di vario tipo: prima di
effettuare un intervento quale il trapianto di faccia, con tutti i gravi
problemi etici che ciò pone, «bisognerebbe avere la certezza assoluta che la
chirurgia ricostruttiva sia al riguardo totalmente impotente, una certezza che
al momento non c'è»..
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