RASSEGNA STAMPA

10 GENNAIO 2004
editoriale
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Il presidente Ciampi: «Ho perso un amico». Cacciari: «Un grande borghese»

 

Numerosissime le reazioni del mondo intellettuale e politico alla scomparsa dell'anziano filosofo:

IL PRESIDENTE CIAMPI- «Sono profondamente addolorato dalla notizia della scomparsa del senatore Norberto Bobbio al quale mi legava comunanza ideale ed una lunga e fraterna amicizia. L'Italia perde un uomo fiero e giusto, dalla personalità straordinaria, rigoroso e sensibile, curioso e sagace», afferma il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in un messaggio inviato alla famiglia Bobbio. «Cerchiamo conforto -aggiunge- nel ricordo di questo maestro di libertà, coscienza critica della nazione, modello di fervida e tenace sollecitudine per la democrazia, testimone lucido e coerente di quei valori di libertà e giustizia che sono fondamenta della Repubblica. Bobbio è stato una delle colonne portanti del pensiero della nostra Repubblica. Le idee, la vita, i manifesti che hanno contraddistinto l'uomo, il filosofo ed il cittadino alimentano la riflettere sul significato reale dell'uguaglianza».

BERLUSCONI -«Nel corso della sua lunga carriera di docente ha dato lustro al mondo accademico italiano ed europeo con l'originalità del suo pensiero e con il suo continuativo impegno»

BONDI - «La morte di Norberto Bobbio lascia un vuoto nella vita culturale del nostro Paese - dice Sandro Bondi, coordinatore di Forza Italia -. Scompare un uomo di cultura che ha vissuto intensamente le vicende intellettuali e politiche del novecento, e che ha sempre testimoniato con coerenza e con rigore le proprie idee e la propria appartenenza, con un esemplare rigore morale ed intellettuale, ottenendo il rispetto di tutti».

D'ALEMA - «Con Norberto Bobbio scompare un grande maestro che ha attraversato la storia dell'ultimo secolo. È stato un uomo che ha insegnato a tutti, e anche alla sinistra, l'amore per la libertà e la fedeltà ai valori della democrazia. Un uomo che non ha mai dimenticato nel corso della sua lunga vita ciò che distingue la sinistra; la lotta inesauribile per l'eguaglianza tra le persone».

VENEZIANI- «Norberto Bobbio è un autore che ha segnato la mia formazione culturale, anche se in senso polemico». A ricordarlo così è Marcello Veneziani che spesso si è scontrato negli anni con il filosofo torinese, al punto da scrivere un libro contro il suo "Destra e sinistra", intitolato polemicamente "Sinistra e destra". «Ho trovato sempre significativi i suoi scritti, i suoi dubbi - spiega Veneziani - e la sua posizione spesso critica nei confronti delle idee che aveva abbracciato e professato. Questo mi è sempre sembrato il lato più nobile». Con Bobbio, Veneziani racconta di aver avuto «una polemica che si è andata rasserenando negli anni con un lungo carteggio, in parte privato in parte pubblico, in cui abbiamo discusso su temi che riguardano il '900».

RUTELLI - «Profondo dolore» è il sentimento con cui Francesco Rutelli ha accolto la notizia della morte di Norberto Bobbio. «Scompare - scrive Rutelli in una nota - il filosofo della libertà; l'"azionista" della democrazia. Bobbio ha accompagnato la vita repubblicana nella seconda metà del '900, con una visione di intransigenza civile che è lezione per l'intero Paese, generazione dopo generazione. Tra i suoi molteplici interessi e lasciti intellettuali vorrei personalmente ricordare la sua passione gobettiana; e la originale esplorazione della non-violenza in politica, la sua attenzione nei confronti dell'esperienza gandhiana per riferirne l'eredità alle democrazie europee».

PERA- «La scomparsa di Norberto Bobbio ci procura un grande dolore. Bobbio non è mai stato un politico in senso stretto, ma è stato l'intellettuale che più di altri ha influenzato la politica nell'Italia repubblicana», ricorda il presidente del Senato, Marcello Pera.

LEVI MONTALCINI- Per il premio Nobel per la medicina Rita Levi Montalcini, «Bobbio è stato una figura essenziale della filosofia e del pensiero politico del secolo XX, un maestro per un'infinità di giovani. Era dotato di un pensiero limpido, che ha sempre testimoniato con il suo impegno civile di intellettuale libero, aperto al dialogo e al confronto».

CACCIARI - «Il mio percorso è stato sempre molto lontano dal suo. Ma di Norberto Bobbio io ho sempre avuto l'impressione, fin da ragazzo, di una figura notevole, di "grande borghese", tutto responsabilita e "spirito di servizio", ricerca, fatica della ricerca», dice il filosofo veneziano Massimo Cacciari.

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