RASSEGNA STAMPA

21 NOVEMBRE 2003
STEFANO ANDRINI
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I cattolici si schierano: un'etica per l' ambiente

Un convegno sul rapporto tra uomo e natura. Facchini: "Ma c'è anche l'inquinamento dell'informazione, a volte troppo catastrofista"

 

"Tra le varie forme di inquinamento sulla tematica ambientale vorrei segnalarne due che non appartengono alla sfera fisica e biologica: quella dell'informazione, spesso ispirata al catastrofismo e quella degli aspetti scientifici del problema provocata da interessi contrapposti di ordine finanziario di gruppi particolari o multinazionali". Lo ha affermato il professor Fiorenzo Facchini introducendo i lavori del convegno "Un ambiente per l'uomo" in programma fino a domani all'Oratorio San Filippo Neri di Bologna. L'iniziativa, promossa dalla Consulta per la pastorale universitaria, dall'Università e dall'Istituto Veritatis Splendor" in collaborazione con la Cei - Servizio nazionale per il progetto culturale, intende approfondire alcuni ambiti: il quadro culturale, teologico, etico e spirituale di riferimento; il patrimonio della natura; l'inquinamento e la salute; i rischi naturali e artificiali, lo sviluppo sostenibile. "Ci interessa - ha ricordato Facchini - mettere in evidenza la dimensione antropologica senza indulgere a catastrofismi o a visioni ireniche. Occorre promuovere la qualità dell'ambiente, ma essa non avrebbe senso se non fosse accompagnata dalla promozione della qualità della vita umana".

Di teologia e spiritualità della creazione ha parlato nella sua relazione il professor Karl Golser, dello Studio teologico accademico di Bressanone. "Nel primo ventennio dopo il Concilio - ha spiegato Golser - la teologia ha trascurato un po' la fede nel Dio creatore, sottolineando soprattutto la storia della salvezza, quindi Dio come Redentore. Nell'ultimo decennio, però, non soltanto la teologia morale ha dovuto scoprire di nuovo l'importanza della responsabilità per il creato di fronte alle minacce ecologiche causate in primo luogo dall'intervento umano, ma anche le scienze bibliche e la teologia dogmatica hanno evidenziato che la fede nella redenzione e quella nella creazione sono due facce della stessa medaglia". Rispondendo a chi considera il passo biblico del dominium terrae la causa originaria del dissesto ecologico, Golser ha affermato che in realtà il passo biblico non dà licenza all'uomo di sfruttare la terra ma di dominarla in quanto immagine di Dio, ovvero di accompagnarla verso la sua pienezza. "È solo con il Rinascimento - ha spiegato - che avviene il passaggio cruciale: l'immagine del mondo si identifica con quella dell'uomo e il sapere punta all'asservimento della natura".

Da parte sua Simone Morandini, della Fondazione Lanza di Padova, ha tracciato una mappa delle etiche ambientali: quella della terra, (che guarda all'ecosistema nella sua globalità) della vita (biocentrica o animalista), antropocentrica. Quest'ultima, ha ricordato Morandini, è la più controversa. "C'è, infatti, chi la ritiene all'origine della crisi ecologica o addirittura la vede come un pregiudizio razzista o antifemminista". In realtà, secondo il relatore l'antropocentrismo è la strada giusta perché "qualunque etica è elaborata da esseri umani, è frutto di relazioni e non è pura soggettività".

Degli Ogm e dell'allarmismo che li circonda ha parlato Roberto Tuberosa, della facoltà di Agraria di Bologna. "I timori - spiega il docente - sono ingiustificati. La polarizzazione delle posizioni viene alimentata da un'informazione mediatica che privilegia gli aspetti sensazionalistici e da campagne pubblicitarie tendenti a insinuare nel consumatore dubbi sulla presunta nocività dei prodotti derivati da colture geneticamente modificate. L'agricoltura biologica e quella che impiega colture Ogm sono erroneamente presentate come antitetiche. Al contrario entrambe possono aiutare la sostenibilità dell'agricoltura". Per esempio, ha concluso Tuberosa, "la coltivazione di mais e di cotone modificata per resistere all'attacco di insetti consente un notevole risparmio di insetticidi, dannosi all'ecosistema e all'uomo".

 

 

 

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