RASSEGNA STAMPA

20 MAGGIO 2003
editoriale
[«MESSINA, SEMINARIO DI STUDI ALL'ISTITUTO SAN TOMMASO

“Magistero della Chiesa, etica e bioetica”

MESSINA – Le dimensioni dialogiche e pluralistiche nel campo dell'etica e della bioetica, spesso hanno un confronto animato con la posizione del Magistero della Chiesa, i cui documenti nel campo della bioetica, se da una parte orientano la comunità civile in temi che possono trasformare l'identità biologica dell'uomo, i valori della salute e della famiglia, dall'altra suscitano reazioni animate non solo da parte dei laici, ma degli stessi teologi all'interno della Chiesa. Molti contestano quanto la Chiesa insegna in materia di contraccezione o di pianificazione delle nascite, di aborto, di procreazione assistita e di altre tematiche correlate al tema della sessualità. Su questa area di discussione è stato organizzato dalla Scuola Superiore di Bioetica e Sessuologia di Messina, un Seminario di studi che si è tenuto presso l'Istituto Teologico “S. Tommaso” e che è stato moderato dal direttore della medesima Scuola, il prof. don Giovanni Russo. Si è trattato, infatti, come indicava il sottotitolo del convegno, di individuare nuovi “metodi e dinamiche del confronto oggi” tra insegnamento ufficiale della Chiesa e ruoli e ipotesi di studio proposti da bioeticisti e teologi. Sono intervenuti con relazioni: la professoressa Maria Luisa Di Pietro, Associato di Bioetica della Facoltà di Medicina e Chirurgia “A. Gemelli” di Roma e componente del Comitato Nazionale per la Bioetica; il prof. Ferdinando Aronica, dell'Istituto Teologico “S. Tommaso” di Messina; e i professori Giuseppe Lonìa e Raimondo Frattallone, del medesimo istituto. Particolare risonanza ha avuto la relazione della prof. Di Pietro, che attraverso un excursus su tutto l'insegnamento del Magistero sulla vita nascente, ha evidenziato la continuità della dottrina della Chiesa in materia di Bioetica: dalle problematiche della procreazione responsabile, alla contraccezione, alla diagnosi prenatale, alla procreazione assistita e alla clonazione. Così anche il prof. Aronica, che, partendo dalla problematica relazione tra Magistero e teologi nella crisi modernista, ha evidenziato la necessità di non trascurare le metodiche e le forme di dialogo, perché il linguaggio dei documenti può avere conseguenze sociali e politiche non indifferenti. Negli ultimi due interventi, il prof. Lonìa ha esposto le principali dimensioni ecclesiologiche del rapporto tra magistero e scienziati, mentre il prof. Frattallone si è soffermato sui vari aspetti dell'insegnamento morale della Chiesa, non solo quelli che si riferiscono alla bioetica, ma in particolare le problematiche dell'etica dei principi morali e dell'etica sociale. E' certo che questa iniziativa potrà stimolare un dialogo più produttivo e più attento alle sollecitudini di una società sempre più interculturale e in continua trasformazione, sia scientifica e culturale.

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