![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 03 APRILE 2003 |
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Tre
lettere inedite per illuminare un lato in ombra del filosofo Benedetto Croce,
sul quale si è appuntato l'interesse e l'analisi di un giovane studioso
fiorentino, Salvatore Cingari: in particolare Cingari ha preso in esame il
pensiero di Croce giovane, facendo emergere tratti sottovalutati. Ci è riuscito
anche consultando i fondi della Biblioteca Nazionale, dove ha trovato tre
lettere inedite che fanno emergere l'interesse di Croce per le questioni
sociali e le vicende elettorali dell'Italia lungo l'arco di tempo 1882-1902.
«Il primo Croce — spiega Salvatore Cingari — è immerso nell'atmosfera del
moderatismo liberale legato a Cavour. Intorno agli anni '90 comincia ad aprirsi
ad interessi diversi, più sociali e legati alla cultura contemporanea, fino a
immergersi, con la mediazione di Labriola, nello studio del marxismo e ad
avvicinarsi al socialismo, da cui si distaccherà a cavallo dei due secoli
acquisendo una posizione di liberalismo progressista».
A riguardo Cingari ha pubblicato il volume «Il giovane Croce - una biografia
etico-politica» (Editore Rubbettino) e «Alle origini del pensiero civile di
Benedetto Croce. Modernismo e conservazione», uscito per l'Editoriale
Scientifica e presentato nei giorni scorsi a Firenze alla Facoltà di Scienze
politiche «Cesare Alfieri». Sta ora lavorando alla rifinitura di un terzo
studio crociano: «Benedetto Croce di fronte alla crisi delle scienze e della
politica europee». Dottore di ricerca in Scienze storiche presso la Scuola
Superiore di Studi Storici dell'università di San Marino, borsista all'Istituto
italiano di Studi filosofici di Napoli, Salvatore Cingari ha ottenuto una borsa
post-dottorale in Storia delle dottrine politiche dall'università di Firenze. Collabora
ai corsi di Storia delle dottrine politiche e Filosofia delle scienze sociali.