![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 11 MARZO 2003 |
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Francis Crick, che insieme a
James Watson propose 50 anni or sono il famoso modello a doppia elica del
Dna, ha appena pubblicato un articolo su «Nature Neuroscience» in cui afferma
che la coscienza, e di conseguenza l'anima, non ha più misteri. Studiando gli
effetti di alcune lesioni cerebrali in persone che soffrono di epilessia, è
arrivato alla conclusione che la perdita di coscienza che si verifica in
occasione di un attacco epilettico dipende dalla temporanea eclisse di un
insieme di neuroni, sede appunto della coscienza e, perché no?, dell'anima. Non
credo che il tentativo di localizzare l'anima sia una buona idea e ritengo che pochi
credenti pensino che un'entità metafisica possa essere descritta alla luce
della fisica, che debba avere una sede o una giustificazione neuroscientifica.
Se invece si tratta, più modestamente, di trovare una base nervosa per la
coscienza, una facoltà della mente che con l'anima o lo spirito non ha molto a
che vedere se non in termini di linguaggio com une, la proposta di Crick lascia
un po' perplessi. Filosofi e neuroscienziati che si occupano del tema della
coscienza sono d'accordo su un fatto: che questa non sia qualcosa di
"unico" e che si manifesti a diversi livelli attraverso un gradiente
che va dal coma al sonno profondo, sino alla coscienza piena, anche tramite
l'entrata in gioco di reti neurali sempre più vaste. E' ovvio che non posso
essere cosciente, o lo sono in minima parte, se alcune strutture nervose sono
inattive o lese, Se ad esempio, si "spengono" certi nuclei nelle
profondità del cervello, come avviene nel sonno profondo, lo stato di coscienza
muta, si riduce notevolmente: ma uno o più nuclei nervosi sono la coscienza o
da essi dipende invece l'attivazione della corteccia, l'integrazione tra
pensiero, emozione, sensazioni e via dicendo? La coscienza è qualcosa di
"banale" suggerisce Crick: eppure chi ne studia l'emergenza nel corso
dello sviluppo infantile sa che così non è, che la mente matura in un complesso
intreccio di rapporti col corpo e con l'ambiente: non basta un nucleo nervoso a
giustificarla.