![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 13 FEBBRAIO 2003 |
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L'universo
bebè
L'età dell'universo è un dato attorno al quale i
cosmologi hanno sempre dibattuto. L'universo, infatti, sembrava comportarsi
come quelle persone che per civetteria amano nascondere la loro vera età e in
effetti in quasi tutti i libri di divulgazione astronomica l'età dell'universo
era stimata in circa 15 miliardi di anni, un dato che non poggiava su nessuna
verifica sperimentale ma che, come vedremo, metteva d'accordo due
"correnti" di pensiero. Oggi, finalmente, siamo giunti alla soluzione
del rebus, perché, se saranno confermati i dati, una sonda della Nasa del
programma Wmap, scrutando le profondità del nostro universo, è giunta a
determinarne esattamente l'età. Non più incertezze, dunque: il nostro universo
ha la bella età di 13 miliardi e 700 milioni di anni. Complimenti! L'importante
annuncio, come ha spiegato John Bahcall dell'Istituto di studi avanzati
dell'Università di Princeton, è da consider are una vera pietra miliare nella
storia della cosmologia, un "rito di passaggio dalla speculazione alla
scienza esatta". È noto che il nostro attuale universo ha avuto origine
dal "big bang", una "grande esplosione" all'inizio del
tutto i cui effetti sono ancora osservabili e misurabili. Le galassie, infatti,
come mise in evidenza Edwin Hubble nel 1929, si stanno allontanando le une
dalle altre e il tasso dell'espansione è regolato da un numero, una "costante"
alla quale è stato dato proprio il nome di Hubble. Questa costante è
importantissima in cosmologia perché il suo "reciproco" (vale a dire
il suo "inverso") corrisponde all'età esatta dell'universo. Il fatto
è che i cosmologi non si sono mai trovati d'accordo sul valore da attribuire a
questa costante e pertanto si sono formate due correnti di pensiero che,
sostenendo due diversi valori di questo importantissimo numero, portavano a due
età differenti. Secondo una scuola l'età dell'universo era di 20 miliardi di
anni, secondo l'altra di "appena" dieci miliardi. Nessuna delle due
scuole poteva avvallare argomenti probanti a proprio favore e così, per non far
torto a nessuno, si decise per una "media" dei due valori e nei testi
che raccontavano le vicende della cosmologia si trovava scritto che l'universo
aveva 15 miliardi di anni. Ora la sonda Nasa avrebbe scoperto che quel
"valore medio" che pareva un compromesso, in realtà si avvicinava
molto alla vera realtà. L'équipe che lavora con la sonda Wmap sarebbe riuscita,
in definitiva, a "scattare" una immagine dell'universo appena nato,
un "universo bebè" da mettere nella prima pagina dell'album di
famiglia dell'universo. E si tratta di una foto importantissima, perché nel
frattempo consente di determinare altre importanti proprietà, come ad esempio
che le prime stelle si accesero 200 milioni di anni dopo il "big
bang". Le fotografie, inoltre, evidenziano una struttura "ovale"
in cui le zone a diversa temperatura sono caratterizzate da variazioni
cromatiche (soprattutto il rosso e l'azzurro). Il nostro "universo
bebè" è tutto qui: un ovetto colorato che da quasi 14 miliardi di anni ci
manda il "vagito" della sua esistenza.