RASSEGNA STAMPA

10 DICEMBRE 2002
MASSIMO SEBASTIANI
Lunga vita alla Filosofia

Giovanni Fornero e Salvatore Tassinari ripercorrono la storia del pensiero del Novecento
Platone? Oggi si occuperebbe di no-global e cellule staminali

Platone? Se vivesse oggi proverebbe a offrire risposte al movimento no-global o a chi discute di cellule staminali e eutanasia: ne sono convinti Giovanni Fornero e Salvatore Tassinari che, per dimostrare la vitalità della filosofia, hanno ripercorso in oltre 1500 pagine la storia del pensiero del secolo breve in «Le filosofie del Novecento» (Bruno Mondadori Ed.- 50,00 Euro). Convinti, come il maestro di uno dei due, l'esistenzialista Nicola Abbagnano, che «la filosofia nasce dalla vita» cercando di dare risposte ai problemi che essa pone e che dunque, per definizione, non può morire, Fornero e Tassinari si tengono lontani da spericolate reinterpretazioni critiche o esclusioni clamorose, cercando di offrire un panorama il più possibile completo e soprattutto accessibile del dedalo di filosofie che hanno caratterizzato il novecento. E il metodo che ha ispirato i due autori viene riassunto, con voluto understatement , in una prefazione di una paginetta con quattro concetti chiave: rigore espositivo, ricchezza dell' informazione, accessibilità del dettato e rispetto per le varie filosofie. «Sono esclusi i pregiudizi teoretici che hanno pesato nel passato sulle interpretazioni della filosofia – spiega Fornero – poiché l'obiettivo è la comprensione dei vari movimenti di pensiero, ogni filosofo è trattato, per così dire, con lo stesso amore, anche se con la dovuta distanza critica. Abbiamo cercato di andare oltre le mode: per un periodo si è impazziti per il marxismo e poi, altrettanto rapidamente, lo si è abbandonato. Noi abbiamo cercato di restituirlo alla sua corretta dimensione, così come abbiamo fatto con le filosofie di ispirazione religiosa o quelle politiche di matrice anglo-sassone, che pure hanno subito l'ondeggiamento delle mode». L'obiettivo è quello di dimostrare che, se Dio e Marx sono morti e qualcuno non si sente troppo bene, come recitava una celebre battuta di Woody Allen, la filosofia, come funzione e insopprimibile esigenza esistenziale, è «estremamente viva, a dispetto dello strano masochismo di grandi e piccoli filosofi che l'hanno proclamata più volte morta». E il libro, che si apre proprio con uno di questi grandi maestri, Friedrich Nietzsche, si chiude non a caso con un capitolo dedicato a etica e bioetica, in cui si discute di etica degli affari, animalismo e ambientalismo e si sfiorano i temi di alcune delle controversie no-global . «Come è possibile – si chiede Fornero – rispondere a domande come quelle sull'eutanasia, la società più giusta, il valore della vita o, ancora più attuale, l'incontro tra culture, senza radicarle nel loro terreno di coltura che è filosofico. Certe domande – sottolinea – non possono fare a meno di incontrare la filosofia». Una storia della filosofia, dunque, non scritta al passato ma con l'occhio al presente e soprattutto al futuro e una grande attenzione all'accessibilità della scrittura. «È un libro – dice Tassinari – diretto oltre che agli esperti anche ai curiosi della materia». Che magari, appassionati dal dibattito sull' eutanasia o gli embrioni, potranno scoprire, leggendo l'ultimo capitolo del libro, che le cose sono un po' più complicate della semplice contrapposizione tra difensori della sacralità della vita e laici incalliti che emerge ogni giorno dalle pagine dei giornali: ma è proprio questa, ancora oggi, la ricchezza della filosofia.
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