Pompei: niente proclami l´etica va
praticata e basta
«L'etica non si proclama, si pratica». Lo ha detto Tommaso Pompei,
amministratore delegato di Wind, intervenendo al convegno «Etica e mercato» a
Cortina D'Ampezzo. «L'etica è un codice di comportamento trasversale alle
attività che il manager deve svolgere in azienda. Non si può avere un
comportamento etico nei confronti dei clienti e poi, invece, comportarsi
diversamente con i dipendenti o, per le aziende quotate in Borsa, con i piccoli
azionisti». «Un manager etico - ha continuato Pompei - è un manager
estremamente prezioso per l'azienda, perché ha codici precisi e assolutamente
prevedibili di gestione, perché difende l'azienda da comportamenti irrituali e
non consoni (vedi il caso Enron) e perché è altamente innovativo nelle sue scelte
strategiche rispetto a una media di manager che scelgono scorciatoie per
operare nei propri business». Pompei ha anche affermato che le recenti vicende
degli scandali americani «danno l'occasione per rafforzare un modello etico di
management europeo che privilegia aspetti di programmazione e pianificazione a
lungo termine, non trascurando la necessità di dare risultati al mercato in
tempi brevi, inquadrando questi risultati in una strategia di maggiore respiro
che considera anche aspetti di rapporto di fiducia con gli azionisti». Durante
i lavori del convegno, Franco Morganti, consigliere di amministrazione di Enel
Spa e di Wind, ha ricordato come l'azienda elettrica, ben prima del ciclone che
ha investito quest'anno Wall Street, si sia dotata di un codice etico «che
richiede comportamenti ben più rigorosi di quelli previsti dalle leggi». |