![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 11 AGOSTO 2002 |
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Ne
parlano i giornali. Nei dipartimenti
delle università girano preoccupate e-mail.
Si tratta dell'ipotesi di un decreto legge di Riordino della rete degli
enti di ricerca e del Consiglio nazionale delle ricerche». Accanto alla "ristrutturazione"
del Cnr, tra le "novità" ci sarebbe anche la soppressione di alcuni
enti di ricerca, tra i quali figura l'Istituto nazionale di alta
matematica. Fonti ministeriali hanno smentito
l'esistenza di quest'ipotesi, "et pour cause". Chi potrebbe seriamente pensare di
sopprimere l'Istituto fondato da Francesco Severi, che ha svolto e svolge una
funzione determinante nello sviluppo della ricerca matematica italiana?
Come avviene per la ricerca fondamentale, i risultati della ricerca matematica giungono raramente sulle pagine dei quotidiani. E altrettanto raramente sono motivati dall'avere in vista immediate applicazioni. Ma non è certamente per caso che le nazioni scientificamente più progredite, dagli Stati Uniti all'Inghilterra alla Francia e la Germania, siano anche all'avanguardia in campo matematico. Da pochi anni la matematica italiana è entrata a far parte del ristretto gruppo che nell'Unione matematica internazionale raccoglie le nazioni matematicamente più progredite. Mentre in Norvegia il Governo decide di «rafforzare la matematica e le scienze», stanziando un fondo di 200 milioni di corone per finanziare con gli interessi un premio annuale per la matematica di valore paragonabile al Nobel, non si può certo pensare che in Italia la matematica sia considerata una disciplina obsoleta e i suoi istituti siano da sopprimere come enti inutili.