![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 7 APRILE 2002 |
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Dulbecco: avrebbe dovuto fare centinaia di tentativi. Antinori:
lavoro in silenzio, ho sempre agito nella legalità
"Non ci
credo, è un'invenzione. Prima di arrivare a clonare un essere umano, avrebbe
dovuto eseguire centinaia di tentativi. Un annuncio senza significato, specie
se non è suffragato da una comunicazione su una rivista scientifica". Il
premio Nobel Renato Dulbecco rilancia i suoi dubbi sull'ultimo, presunto
successo del dottor Severino Antinori, ginecologo romano. Il sito The New
Scientist , che non è una rivista scientifica ma un normale sito di
informazione, ha riportato l'annuncio che Antinori avrebbe dato in un congresso
negli Emirati Arabi: una donna, al secondo mese di gravidanza, che porta in
grembo un embrione umano clonato. Una copia. Sarebbe il primo caso al mondo.
Se altri
tacciono, Dulbecco è al di sopra delle parti e può permettersi parole di
condanna: "Clonare l'uomo per curare la sterilità? A mio parere è una
scusa. Penso che notizie del genere non dovrebbero essere diffuse fino a che
non siano state scientificamente provate. La gente si impressiona, qualcuno si
illude. L'unico fine che giustifica questa strada è quello terapeutico, come
prevede la legge inglese e che io condivido. Non ne vedo altri".
SILENZIO -
Ancora ieri Antinori si sottraeva alle pressioni della stampa italiana:
"Non commento nulla. La ricerca ha bisogno di silenzio", ha ripetuto
senza voler negare né smentire le rivelazioni del New Scientist. E ha aggiunto:
"Voglio solo ricordare che ho agito sempre nella legalità e nel rispetto
della vita e dell'ordine professionale". Un atteggiamento che molto
probabilmente lo terrà al riparo da eventuali iniziative dell'Ordine dei
medici. In Italia la clonazione è proibita dall'ordine deontologico, ma il
ginecologo non ha dato l'annuncio ufficiale e, oltretutto, l'avrebbe compiuta
al di fuori del nostro Paese. "Non so se e fino a che punto potremo
intervenire", allarga le braccia Giuseppe Del Barone, presidente della
Federazione nazionale dell'Ordine dei medici. Però era stato lo stesso
ginecologo lo scorso dicembre, in un'intervista allo Scientific American , ad
annunciare di aver duplicato un embrione umano, di 20 cellule e che
l'esperimento era avvenuto in un Paese asiatico.
GIUDIZI - In Italia i colleghi di Antinori stanno bene attenti a dare giudizi. La Sierr, la società italiana di embriologia, è l'unica associazione ad aver prodotto un documento di condanna nei riguardi di Antinori: "Lo facemmo circolare ma nessun altro lo firmò", rimarca Riccardo Talevi, il presidente. Pasquale Bigotta, ginecologo della sterilità, nota semplicemente: "Ritengo inverosimile la notizia del New Scientist . Nessun centro italiano ha le capacità per portare avanti un esperimento del genere. E poi non si capisce a chi dovrebbe giovare la clonazione se non alle coppie desiderose di ritrovare un figlio morto. Non certo a quelle che soffrono di sterilità maschile. Ci sono altre cure".