![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 9 MARZO 2002 |
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Pur essendo
stato scritto da un economista "prestato" agli studi di filosofia, il
libro di Siro Lombardini, "Libertà per la ragione. Riflessioni critiche
sui problemi e sugli indirizzi della filosofia contemporanea" (Vivarium -
272 pagine - 20 euro), presenta esaurienti saggi sui maggiori filoni e sulle
principali tematiche che hanno interessato la riflessione dei pensatori del
nostro tempo. Il volume è nato in parte dalle lezioni tenute dall'autore
all'Istituto italiano per gli studi filosofici ed è suddiviso in due grandi
sezioni, che sono, rispettivamente, "La mente e il mondo" e
"Oltre la metafisica tra l'essere e il nulla", quasi a volere
richiamare, per la seconda parte, un testo noto di Sartre, "L'être et le
néant", pubblicato da Gallimard nel 1943. Non c'è, evidentemente, alcuna
tentazione di plagio in Lombardini, "columnist" attento, scrupoloso e
brillante in materia di economia per il Corriere della Sera. Ma qui l'oggetto
delle trattazioni è diverso dagli articoli giornalistici.
L'autore dimostra, per la verità, di possedere una vasta conoscenza della dialettica filosofica contemporanea e ciò esime il critico dal rilanciare i nuclei fondamentali della "querelle" di Croce sulla dicotomia fra scienza e filosofia: infatti, si schiera contro la metafisica e Nietzsche, prediligendo Popper. Al prefatore Emanuele Severino non piace questo atteggiamento, che non ricercherebbe "l'anima comune, la comune essenza" nelle forme pur diverse della filosofia di oggi. Ecco come Lombardini giustifica la sua posizione concettuale: "Il problema metafisico consiste nella riduzione al minimo degli atti di fede. Quello essenziale è la razionalità primaria... E' per questo che possiamo parlare di ragione critica e individuare un motivo comune a tutti i pensatori liberi: assicurare la libertà per la ragione". Una premessa che forse può aiutare comprendere meglio il contenuto del libro.