RASSEGNA STAMPA

6 MARZO 2002
editoriale
L'invito agli studenti: "Scoprite l'etica della responsabilità"

Oggi al Borromeo si inaugura la scuola rivolta agli iscritti di Ingegneria e Scienze

Stasera, alle 21, nella Sala Bianca del collegio Borromeo, sarà inaugurato il corso di Etica Ambientale. Il preside della facoltà di Ingegneria, Ivo de Lotto, coordinatore del corso, introdurrà la relazione di Salvatore Veca, docente di Filosofia della Politica, su "Etica della responsabilità". Il corso, rivolto agli studenti di Ingegneria e Scienze, si propone di far riflettere sui problemi di natura etica che interessano la professione: la sicurezza di una struttura o l'impatto di un impianto sull'ambiente e sulla salute dell'uomo. Di recente, a causa dell'ampliamento interdisciplinare che ha toccato l'ingegneria - dai sistemi economici a quelli biologici - il tema etico è diventato centrale. Le lezioni termineranno il 5 giugno, ogni martedì e mercoledì dalle 17 alle 19 al collegio Borromeo e alla facoltà di Ingegneria.

"Nei primi anni del secolo scorso Max Weber introduce, in una celebre lezione sulla politica come vocazione, la distinzione fra un'etica della responsabilità e un'etica della convinzione - spiega Veca -. La prima è incentrata sulla valutazione delle conseguenze delle nostre scelte e delle nostre condotte. La seconda su princìpi che valgono di per sè, indipendentemente dalle conseguenze. Negli ultimi decenni del secolo scorso Hans Jonas propone il principio della responsabilità come stella polare che ci guidi nelle scelte e nei comportamenti in un mondo in cui sempre più rilevante e persuasivo è l'insieme di effetti imputabili alla crescita della conoscenza scientifica e dell'innovazione tecnologica: un mondo in cui, come ha osservato John Passmore, all'aumento dei nostri poteri causali deve corrispondere l'aumento delle nostre responsabilità morali".

"Nella mia esposizione vorrei suggerire che accettare il principio di responsabilità nel senso suggerito da Jonas vuol dire anche essere disposti a confrontare differenti criteri di valutazione morale delle conseguenze - spiega Veca -. Si apre in tal modo uno spazio per la riflessione etica in cui soppesare tra loro una varietà di principi di giustizia. Se si accetta questa congettura, si può riconoscere che un ingrediente importante di una cultura etica della responsabilità è costituito dal pluralismo dei valori, nel senso più volte sostenuto da Isaiah Berlin".
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