RASSEGNA STAMPA

13 FEBBRAIO 2002
UMBERTO CURI
Il "pensiero poetante" di Leopardi maestro della filosofia europea

Venerdì a Padova la presentazione del volume di Alberto Folin

PADOVA. Venerdì 15 febbario, alle ore 17, nell'Aula Magna dell'Istituto Tecnico "P.F. Calvi", si svolgerà una tavola rotonda di presentazione del libro di Alberto Folin, Leopardi e l'imperfetto nulla (Marsilio). All'iniziativa parteciperanno, oltre all'autore, Massimo Cacciari, Cesare Galimberti, Lucio Felici. Per inquadrare l'iniziativa, pubblichiamo qui un intervento del filosofo Umberto Curi.

Poche altre convinzioni sono altrettanto diffuse e pacificamente accolte, come quella che stabilisce una netta distinzione - al limite della contrapposizione - fra poesia e filosofia. L'una essendo il dominio della fantasia e della creatività, e dunque anche della violazione di ogni rigido codice di regole razionali, l'altra essendo all'opposto il campo in cui dominano la logica, il ragionamento rigoroso, l'obbedienza a parametri vincolanti. Di conseguenza, mentre nel senso comune il poeta appare come un sognatore, capace di esprimersi solo attraverso un linguaggio cifrato e immaginifico, il filosofo si presenta come colui che costruisce complicati sistemi speculativi, applicando in maniera inflessibile le regole dell'argomentazione razionale. In omaggio ad una simile impostazione, per un lungo periodo sono stati esclusi dall'ambito della filosofia personaggi che, viceversa, hanno fornito contributi imprescindibili alla tradizione del pensiero occidentale: Eschilo e Sofocle, Dante e Tasso, Hoelderlin e Rilke, solo per citare alcuni nomi. Ma forse la "perdita" più significativa, ove si accolga la presunta antinomia fra poesia e filosofia, sarebbe quella di una figura che può essere considerata una delle maggiori della filosofia italiana e, più in generale, di tutta la filosofia contemporanea, certamente più originale di tanti mediocri personaggi, sui quali abitualmente indugia lo zelo scolastico degli storici professionali della filosofia. A riportare l'attenzione sulla centralità di Giacomo Leopardi, nel quadro del pensiero europeo fra Otto e Novecento, concorre ora in maniera molto persuasiva il libro di Alberto Folin (Leopardi e l'imperfetto nulla, pp. 148, euro 14,98) appena uscito per i tipi della Casa editrice Marsilio di Venezia.

Già autore di alcuni apprezzati volumi intorno al poeta di Recanati (Leopardi e la notte chiara e Pensare per affetti), in questo testo più recente Folin riprende con forza alcuni temi trattati in precedenza per affondare direttamente sul nucleo problematico fondamentale della controversia alla quale si è accennato, ponendo esplicitamente al centro della sua indagine il pensiero di Leopardi, e più specificamente la concezione leopardiana compendiata nell'affermazione, contenuta nello Zibaldone, "tutto è nulla". Come "linguaggio del vero" (e, dunque, non solo come"canto" solitario e sognante), la poesia "dice" proprio ciò che non sempre, e non sempre con altrettanta efficacia, la ricerca filosofica riesce ad esprimere: quel brevissimo, e altrimenti ineffabile, segmento di senso tra "il silenzio del nulla e il frastuono del tutto".

Affrontando questa tematica, al tempo stesso così impegnativa, ma anche in ogni senso decisiva nel quadro della filosofia novecentesca, Folin si misura consapevolmente con gli autori che apertamente si sono interrogati sullo statuto del cosiddetto "pensiero poetante", primo fra tutti Martin Heidegger, ma poi in Italia figure come quella del padovano Andrea Emo o dello stesso Massimo Cacciari. Questa accentuata dilatazione del contesto storico e concettuale, realizzata con grande accuratezza nei riferimenti teorici e con molto acume sul piano interpretativo, contribuisce a conferire rigore e persuasività all'assunto centrale del libro, mostrando fino a che punto il "pensiero del nulla" possa essere considerato il baricentro della ricerca poetica e filosofica di Giacomo Leopardi. Insomma, un libro importante, scritto con chiarezza esemplare, e insieme col gusto di una scrittura pregnante.
inizio pagina
vedi anche
analisi e commenti