![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 24 OTTOBRE 2001 |
|
Nell'ottobre
del 1996 si spegneva una delle menti più brillanti del '900 italiano. Un monaco
laico fedele alla scienza
Ennio
De Giorgi assomigliava come un goccia d'acqua allo stereotipo del matematico
eccentrico. Si vestiva tanto per
coprirsi, parlava con un forte accento pugliese e aveva un tic vistoso. Celibe, viveva a Pisa in una stanza per
studenti della Scuola Normale, sommerso di carte e privo di telefono. Non nutriva ambizioni accademiche: non solo
non volle mai ricoprire cariche all'interno dell'università ma non si curava
nemmeno troppo di pubblicare i risultati delle sue ricerche di reclamarne così
la proprietà intellettuale. Eppure quel risultati erano sempre d valore
straordinario, perché De Giorgi era un matematico geniale: per quanto queste classifiche possano
avere un senso, secondo molti il più grande matematico italiano di questo
secolo.