RASSEGNA STAMPA

18 OTTOBRE 2001
ALDO FASOLO
Una guida turistica alle origini della vita

La vita è un lungo, strano, meraviglioso viaggio e il libro di John Maynard Smith e Eörs  Szathmary una guida turistica eccellente, capace di trascinarci a ritmo mozzafiato attraverso una storia, lunga ben tre miliardi e mezzo di anni. Con efficacia e rigore, ma senza tecnicismi eccessivi, vengono esplorate le complessità della vita e come l'informazione, attraverso percorsi via via più intrecciati, abbia portato da semplici molecole autoreplicanti sino all'Homo sapiens, senza ricorrere ad eventi miracolosi, ma attraverso la pervasiva efficacia della selezione naturale. E' il trionfo della teoria darwiniana, rivisitata ed arricchita dalle moderne conoscenze molecolari e dell'informazione. Gli autori sono ampiamente legittimati a guidarci in questo tour della vita: in particolare John Maynard Smith, uno dei massimi esperti di evoluzione e di ecologia, ha elaborato negli ultimi decenni modi del tutto originali di pensare queste tematiche. In questo ha certamente contato molto la sua precedente esperienza di ingegnere aeronautico. Dal fecondo incontro fra biologia e mentalità modellistica dell'ingegneria, sono nati alcuni fondamentali strumenti per pensare gli equilibri ecologici, le strategie comportamentali stabili, i vantaggi evolutivi del sesso. Nel libro attuale, di taglio divulgativo, si affronta ora la storia della vita nel suo complesso, traendo da un'opera specialistica che gli stessi autori avevano già pubblicato qualche anno fa (The Major Transitions in Evolution, Oxford University Press 1995), prospettive innovative per spiegare il processo evolutivo. Alla base di tutto sta un'idea forte: l'evoluzione dipende da cambiamenti nell'informazione trasmessa da una generazione alla successiva e il modo in cui l'informazione si conserva e si trasmette è stato al centro di varie "transizioni fondamentali", a partire dall'origine delle prime molecole in grado di duplicarsi fino al momento in cui si è sviluppato il linguaggio. Le transizioni fondamentali sarebbero più o meno otto, e gli autori nel descrivere la transizione da uno stadio all'altro, sottolineano le strategie ingegnose e fortuite che la selezione naturale ha imboccato per accrescere i livelli di complessità di organizzazione. Si offrono così illuminanti esplorazioni sull'origine stessa della vita e le prime molecole in grado di replicarsi, sulla formazione delle prime cellule divise in compartimenti e dotate di nucleo, sulla prima riproduzione sessuata, sulla comparsa delle piante e degli animali multicellulari, sull'emergenza delle società animali capaci di comportamenti cooperativi. Il libro si chiude sui nuovi scenari evolutivi aperti dalla genesi del linguaggio umano e sui fondamentali cambiamenti del modo in cui viene trasmessa l'informazione, che dal linguaggio derivano. Insomma si tratta di un'opera di intrepida portata, talvolta spiccia nei ragionamenti, come spesso avviene nelle grandi sintesi, ma capace di catturare l'essenza della biologia moderna.
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