RASSEGNA STAMPA

12 LUGLIO 2001
editoriale
E ora spuntano gli "embrioni cavia"

I vescovi cattolici americani: stiamo scivolando su una china dalle conseguenze imprevedibili

Creati grazie ai donatori per prelevare cellule staminali

Allarmate reazioni anche al caso australiano Giovanni Berlinguer: "L'idea di concepire un bambino senza utilizzare il seme maschile è un orrore biologico"

Sono ancora infuocate le polemiche intorno al caso australiano sulla fecondazione senza spermatozoi. Ma ecco che arriva dagli Stati Uniti un'altra notizia-choc. Uno studio del Jones Institute for Reproductive Medicine della Eastern Medical School di Norfolk dice che per la prima volta scienziati della Virginia hanno creato cellule staminali da usare come cavie, distruggendo embrioni umani, usando ovuli e spermatozoi donati da volontari.

Al progetto avrebbero partecipato dodici donne e due uomini, pagati fino a 2000 mila dollari a testa. L'inseminazione di 162 ovuli ha prodotto quaranta embrioni dai quali sono state ottenute tre diverse colonie di cellule staminali, usate per fornire materiale da ricerca per le malattie del cervello.

"Stiamo scivolando su una china pericolosa dalle conseguenze imprevedibili" ha detto Richard Dowerflinger, portavoce della Conferenza nazionale dei vescovi cattolici. E l'annuncio della Virginia è arrivato proprio mentre il presidente George Bush sta per decidere se consentire l'uso di fondi pubblici per finanziare questo tipo di studi.

Ma intanto nel nostro Paese scienza ed etica dicono "no" alla confusione genetica. Decise e categoriche, prima di tutto, le reazioni alla notizia divulgata dall'Australia, secondo la quale gli ovuli di un topo sarebbero stati fecondati senza sperma utilizzando materiale genetico di cellule di altre parti del corpo. Con una nuova tecnica che potrebbe forse eliminare in futuro anche nell'uomo l'intervento maschile nella procreazione, ma ancora al buio per quanto riguarda i rischi di malattie e malformazioni.

"L'idea di concepire un bambino senza utilizzare il seme maschile è un orrore biologico inaccettabile ed un atto irresponsabile" dice Giovanni Berlinguer, presidente del Comitato nazionale di bioetica, intervenuto al convegno italo-britannico "Ethics and polemics" sulla ricerca, che si è svolto ieri al Cnr, organizzato dallo stesso Consiglio Nazionale delle Ricerche e dal British Council.

Anche Lucio Bianco, presidente del Cnr, condanna la diffusione di "scoperte" che possono alimentare pericolosamente il sentimento di paura verso la scienza. E ha così aperto i lavori del convegno: "Quando si diffondono notizie come questa, aumenta la necessità di imporre limiti etici alla ricerca, almeno quello del rispetto dei diritti umani".

Ma dubbi e perplessità addirittura sulla validità della scoperta arrivano proprio dal mondo della scienza:" Spesso - secondo Maurizio Iaccarino, dell'Istituto internazionale di genetica e biofisica del Cnr - si assiste alla diffusione di notizie scientifiche di grande effetto ma accompagnate da scarsa documentazione ".

Anche il mondo politico si è schierato contro le ricerche genetiche indiscriminate. "Impiegare risorse economiche e umane per tentare di procreare senza l'aiuto dello sperma è una cosa distruttiva che svilisce la sacralità e il mistero della vita e un ulteriore violazione dei percorsi naturali - dice il capogruppo alla Camera dei Ccd-Cdu, Luca Volonté - non possiamo stare comunque a guardare e ci impegneremo perché il Parlamento approvi il nostro progetto di legge sulla ricerca biogenetica".
inizio pagina
vedi anche