RASSEGNA STAMPA

15 GIUGNO 2001
ACHILLE VARZI
Verde come la fragola, rosa come il pistacchio
Dialogo filosofico immaginario: l'origine della percezione di gusti e colori
in collaborazione con Luciano Coen
Lui. Com'è il tuo gelato? Lei. Buono. Pistacchio e fragola - e il tuo invece? Lui. Fragola e pistacchio. Lei. Ma non è la stessa cosa? Lui. Quasi. Tu hai pistacchio e fragola. Io fragola e pistacchio. Chiudi gli occhi, ti faccio assaggiare la fragola. Lei. (Obbedisce. Slurpa.) Ma questo è il pistacchio! Lui. Te l'avevo detto che sono gelati diversi. Lei. Suvvia. Mi hai fatto chiudere gli occhi e mi hai ingannato; hai detto fragola ed era pistacchio. Lui. Niente affatto. Guarda, assaggia il gusto verde, e dimmi se non sa di fragola. Lei. Ma scusa un po': il verde è il pistacchio! Lui. È quello che dicono tutti. Ma il mio gusto mi dice che il verde è fragola e il rosso è pistacchio. Per te invece il rosso è fragola e il verde è pistacchio. Lei. Non è che hanno usato dei coloranti diversi per il tuo gelato?
Lui. Ma cosa dici? Se l'abbiamo preso dallo stesso gelataio... Lei (agitando il cono che tiene in mano, quasi al punto di far cadere il gelato). Fammi capire. Non mi stai prendendo in giro. Tu stai sinceramente dicendo che il gusto verde per te è fragola e per me è pistacchio. Lui. E viceversa, il rosso è per te fragola e per me pistacchio. Lei. Ma non è forse solo una questione di nomi? Magari da bambino ti hanno insegnato a chiamare "gusto fragola" quello che a me hanno insegnato a chiamare "gusto pistacchio" e viceversa. Lui. Avrei avuto dei genitori molto crudeli, non trovi? Anche perché non finisce certo con fragole e pistacchi. Lei. Vuoi dire che... Lui. Voglio dire che quelle cose gialle che per te sanno di limone per me sanno invece di ribes, e le cose blu, ribes per te, sanno di limone per me. (Per questo metterei i ribes sulle fragole, se queste ultime non sapessero di pistacchio. Invece finisco sempre col mettere i ribes sui pistacchi, così ho l'impressione di mangiare fragole al limone.) Lei (perplessissima). Secondo me stai sbagliando qualcosa... Lui. E come no. Sbaglio tutti i gusti. Lei. No, non volevo dire questo. C'è qualcosa di profondamente sbagliato in tutta la nostra discussione. Mi dici che non hai avuto genitori crudeli. Ti hanno insegnato a parlare in italiano come a me, no? Quindi ti davano un gelato al pistacchio e ti dicevano "sa di pistacchio". Lui. Esatto. Lei. E tu sentivi un certo gusto quando provavi quel gelato, no? E questo gusto tu lo chiamavi "pistacchio", no? Lui. Sì. Lei. E perché mai adesso lo chiami "fragola"?
Lui. Perché nel frattempo è cambiato tutto! Crescendo mi si sono invertiti i gusti. Le fragole hanno cominciato a sapere di pistacchio e i limoni di ribes. Di punto in bianco. Niente di grave-in un certo senso è stato anche divertente. Sperimento nuovi accostamenti. Lei. Ma io come faccio a essere sicura che non mi stai raccontando una frottola?
Lui (mortificato)... Lei. Scusa, non prendertela, mi fido di te. Giocavo a fare la scettica. Mi sembra un bel problema filosofico. Lui. Lo so. Ne hanno scritto in tanti, da Dan Dennett a Ned Block. È il cosiddetto problema delle "qualità invertite". Lei. Ho sempre pensato che quando i filosofi parlano di queste cose si limitano ad immaginare delle situazioni possibili. Sono piacevolmente sorpresa di scoprire che non è così... Aspetta. Ma tu sei ancora triste! Lui. Stavo pensando che forse mi sto sbagliando per davvero. Forse non ho affatto subito un'inversione di qualità... Lei. In che senso? Lui. Forse mi ricordo male i gusti di quando ero piccolo. Forse tutta questa storia non è che un'illusione della memoria: non mi si sono invertiti i gusti, ma i ricordi. Mi sembra di ricordare che il gelato alla fragola aveva un gusto di pistacchio. Lei. Posso crederti sulla parola quando mi dici che i tuoi gusti sono invertiti; posso vincere lo scetticismo che accompagna sempre la nostra idea delle altre menti. Ma non so come possa tu vincere lo scetticismo che riguarda i tuoi ricordi. Lui. Guarda, mi si è anche sciolto il gelato! Lei. Anche il mio... Poco male, i due gusti si sono mescolati, e non c'è più il problema di distinguerli. Così almeno adesso possiamo essere sicuri che i nostri due gelati hanno lo stesso gusto!
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Scienze Cognitive