Se ci penso, sono umano| LA FONDAZIONE ROSSELLI PROMUOVE A PARIGI UN CONVEGNO SULLE CAPACITA' COGNITIVE |
| Esistono basi genetiche ed ereditarie innate per le nostre capacità di ragionamento? O sono la cultura e l'apprendimento ad essere determinanti nel plasmarle? Riccardo Viale, docente alla Bicocca e direttore della Fondazione Rosselli, propende per la tesi dell'ereditarietà, ma ammette che il confronto fra le due scuole di pensiero resta aperto. In questo momento, spiega, si sta affermando il principio dell'attribuzione a fattori innati delle capacità inferenziali (ossia l'uso del ragionamento per arrivare ad una conseguenza) è stato provato che anche un bambino di cinque mesi ha una propria capacità di analisi delle casualità fisiche e biologiche. Come dire che gli uomini non sono tutti uguali, e il loro approccio alla deduzione, è segnato da ragioni che non dipendono dal singolo quanto dalle sue origini e dall'ambiente in cui si è formato. Di tutto questo si parlerà da stamane, e per tre giorni, a Parigi, nel workshop "Basi culturali e naturali dell'inferenza umana", sesta tappa della prima iniziativa europea dedicata alla scienza cognitiva sotto il titolo "Human reasoning and decision Making". I lavori sono sponsorizzati dalla European Science Foundation (Esf, la principale istituzione scientifica multinazionale dell'Ue) che nel 1997 ha affidato alla Fondazione Rosselli di Torino il compito di tracciare la rotta per un viaggio nei meandri del ragionamento e delle potenzialità cognitive. Si tratta di impresa difficile, perché il generale assenso sul primato delle doti innate non risolve il problema di una migliore comprensione di come le basi naturali e quelle culturali riescano ad interagire. Di qui gli incontri nella capitale francese con le maggiori autorità accademiche internazionali. Per la Fondazione Rosselli, che da un anno pubblica in inglese la rivista Mind & Society , è il risultato di un lungo lavoro. Nato nel 1988 con l'obiettivo di proporre in Italia in modello delle grande think-tank come la Brookings Institution o l'American Enterprise Institution di Washington, l'istituto si è proposto come ente di ricerca di riferimento per il governo e per la Commissione Europea. Oltre a questo la Fondazione ha avviato uno studio sulla validità dei modelli utilizzati nelle analisi socio-economiche, giungendo alla conclusione che la maggior parte degli schemi sono ormai superati ed irrealistici. Nel 1997 è arrivato l'incarico della Esf sulla scienza cognitiva, e l'avvio dell'odissea globale nell'inferenza, fra le pieghe di conoscenza e linguaggio, radici culturali ed economiche, di un solo grande mondo dove i punti di vista sono - evidentemente per legge naturale - differenti. |