RASSEGNA STAMPA

26 APRILE 2001
CARLO AUGUSTO VIANO
Abusi sessuali, evitiamo la caccia alle streghe
Quasi ogni giorno si legge che si scoprono, spesso dopo anni, casi di abusi sessuali su bambini. Notizie tristi, ma anche consolanti, perché si rompe il silenzio su malefatte, il più delle volte protette da complicità e vergogna, e perché aumenta la solidarietà per i soggetti più deboli della nostra società. Questi episodi hanno anche una conseguenza culturale importante perché, in un momento in cui cresce la retorica della famiglia, cellula sana di società molto spesso malata, ricordano che nulla, neppure la famiglia, deve diventare oggetto di un mito e che ogni situazione ha i propri lati negativi. E anche la campagna sugli abusi sessuali ha i propri lati negativi. Nelle pagine cittadine del quotidiano La Stampa del 23 giugno si legge di psicologi che cercano di far emergere abusi sessuali subiti da bambini che presentano disturbi come la bulimia e l'ossessione per l'igiene. È uscito da poco, in traduzione italiana presso l'editore Einaudi, il libro di Daniel L. Schachter, Alla ricerca della memoria (pubblicato nel 1996), che ha pagine molto belle sulla caccia agli abusi sessuali scatenatisi negli Stati Uniti negli anni Novanta, che ha prodotto errori giudiziari e accuse infondate. La via alla scoperta degli abusi sessuali indicata dagli psicologi torinesi ricorda molto da vicino quelle illustrate da Schachter: si parte da disturbi evidenti e si scava nella memoria dei pazienti, per far emergere una vicenda censurata, ritenendo che la causa dei disturbi sia un trauma psichico di natura sessuale. E la cosiddetta terapia psicologica otterrebbe spesso l'effetto postulato dalla teoria. Schachter osserva che non esiste nessuna prova scientifica che correli disturbi osservabili con abusi sessuali repressi, mentre è possibile che individui affetti da disturbi del comportamento siano facilmente indotti a ricordare fatti mai accaduti. In Italia sono già stati scoperti errori giudiziari gravi proprio in questa materia. Bisogna stare attenti, perché non tutto ciò che sembra edificante e buono è anche vero, e il bene fa male, quando pretende di prevalere sulla verità.
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