La parola elettrosmog (ES), geniale invenzione di
qualche esperto di psicologia delle masse, non esiste nel
vocabolario scientifico ma solo in quello di alcune leggi
italiane. Non vorrei entrasse nei testi scientifici per volontà
dei Parlamenti. Il ministro Bordon passa ora ai posteri per
una discutibile legge sull'elettrosmog che stranamente è stata
ignorata, lodevoli eccezioni a parte, nella campagna
elettorale, mentre in queste ore si assiste ad una campagna
denigratoria guidata dallo stesso Bordon contro il ministro
Veronesi dopo la sua intervista a "Repubblica".
L'elettrosmog, nato nel 1979 a Denver, negli USA, in
seguito ad uno studio epidemiologico per ammissione degli
stessi autori "pieno di limiti", è diventato un caso di paranoia
globale.
Gli elettrodotti non sono vicini simpatici: ma nel peggiore dei
casi rovinano il paesaggio, anche se il dilagare della "psicosi
ES" è comprensibile. Meno comprensibili e accettabili sono
il gridare "al lupo" e l'utilizzo demagogico di paure ancestrali
che ne sono la conseguenza. I telefonini si affiancano ora
agli elettrodotti come "babau ES", ma ormai si sono rotte le
dighe, qualsiasi applicazione tecnologica che usi l'elettricità è
sospetta: siamo al medioevo prossimo venturo.
Il mondo scientifico non è rimasto inerte e gli studi e
ricerche fatte sull'argomento non si contano più. Tutti
concordano nel dire che il fenomeno non esiste o che, se si verifica, è a un livello tale da non poter essere rilevato. Se
ne è occupato in particolare l'Icnirp che dopo 20 anni di
studi e 25.000 articoli, suggerisce valori di soglia che sono
stati decisi in modo da essere 50 volte inferiori ai valori per i
quali si cominciano a osservare i primi innocui effetti
biologici, valori adottati da tutti gli stati della Ue ad
eccezione dell'Italia.
Noi siamo sempre i più bravi e vorremmo imporre limiti
anche oltre 100 volte più bassi della norma europea. I
campi elettrico e magnetico nelle nostre case, sia che
viviamo vicini o lontani da elettrodotti, sono già 100 volte
inferiori ai limiti suggeriti dall'Icnirp. Viviamo immersi nel
campo magnetico terrestre di circa 40 micro Tesla, che è
costante, ma una lenta rotazione della nostra testa produce
campi elettrici radiali con conseguente campo magnetico
equivalente a 0.2 micro Tesla a 60 Hz, il limite che il
sottosegretario all'ambiente Calzolaio vorrebbe ora imporre
come "obiettivo di qualità", concetto questo non accettato
dal resto della Ue.
In Italia le dichiarazioni del prof. Richard Doll
sull'argomento sono state sistematicamente distorte, un fatto
stigmatizzato dallo stesso professor Doll. Il National
Radiological Protection Board (Nrpb) britannico ha preso
visione dello studio di Doll e nel suo rapporto conclude che
quello studio "non fornisce alcuna ulteriore evidenza
scientifica da richiedere un cambiamento nelle linee guida",
che in Gran Bretagna sono quelle Icnirp.
I rapporti epidemiologici su Cesana, il comprensorio dove
hanno sede le antenne di Radio Vaticana, sono stati riportati
dalla stampa in modo alterato. In compenso abbondano le
leggende metropolitane raccolte nei bar del paese e
spacciate come verità assoluta. Dai rapporti risulta che
entro 10 Km dalla stazione di Radio Vaticana la mortalità
per i tumori risulta pari all'atteso e non si evidenziano
aumenti di rischio per entrambi i sessi.
I risultati dello studio non forniscono evidenze conclusive su
una possibile associazione causale tra esposizione a
radiofrequenze e aumento del rischio di incidenza di
leucemia nella popolazione residente. Lo studio precisa
anche che non sono stati considerati altri fattori di rischio
per la patologia ma secondo il rapporto Macbeth
(monitoring of atmospheric concentration of benzene into
europeans towns and homes) una esposizione continua a
concentrazioni di benzene pari ai limite di legge (10
microgrammi/metrocubo)comporterebbe in Italia 2.500 casi
all'anno di leucemie, circa 2000 volte quelle previste per
l'elettrosmog.
Le grida di "al lupo" raggiungono il grottesco per il singolo e
doloroso caso di leucemia verificatosi entro 2 km dalle
antenne, ove invece si sarebbero attesi 0.16 casi! Subito si
è concluso che la frequenza delle leucemie a Cesana è sei
volte il valore normale. Solo Petrolini azzardava simili
statistiche.
La legge sull'elettrosmog non è solamente grottesca e inutile,
ma sarà anche costosa. Il risanamento da elettrosmog degli
elettrodotti richiederà decine di migliaia di miliardi appaltati
all'Enel che saranno pagati dai contribuenti. I decreti legge
che, ad ascoltare le dichiarazioni di Calzolaio, si vorrebbero
varare, renderà fuorilegge le nuove linee ferroviarie di Alta
velocità alimentate a 25 kV/50 Hz dato che all'interno dei
treni si avranno campi di varie decine di micro Tesla. Questo
renderà necessaria la costosa riconversione a 3000 Volt in
corrente continua delle nuove linee, prima ancora che siano
terminate, il tutto a carico dei contribuenti.
Ma non c'è limite al peggio, qualsiasi cittadino cadrà
ostaggio di una burocrazia efficiente solo nell'ingiustizia.
Anche un frigorifero potrebbe essere illegale. In compenso
esistono ancora in Italia ospedali con standard da terzo
mondo. Anzi dell'altro mondo, la ove mandano i pazienti.
Lo Stato lesina i fondi per la ricerca sul cancro, ma ben
pochi tra i nostri politici, e meno tra tutti quelli che hanno
proposto la legge, sembrano rendersi conto di quanto ci
costerà l'avventura sciagurata dell'elettrosmog. |