RASSEGNA STAMPA

21 MARZO 2001
FRANCESCO GRIANTI
La vera legge del Genoma? È il "soffio divino"
Le acquisizioni scientifiche sul codice umano: un progresso che non svela tuttavia il reale mistero della vita
All'inizio del terzo millennio lo studio del genoma umano ci dice che questo grande uomo è solo un po' più complicato del moscerino della frutta o di un lombrico. I nostri geni infatti, che sembravano essere circa centocinquantamila, non sono che trentamila, poco più di quelli del moscerino. Il risultato eclatante è che ogni essere umano ha la stessa struttura materiale di un altro ma dal quale differisce in maniera più o meno profonda per la sua interazione con l'ambiente. Se volessimo esprimerlo con un paragone informatico assimilandoci a un computer dovremmo dire che abbiamo tutti lo stesso hardware ma diversi software e questo è quello che si verifica proprio nel computer di casa di ciascuno di noi, dove pur avendo ognuno lo stesso computer, magari proprio della stessa marca, ognuno lo ha riempito di quelle informazioni che rappresentano la sua personale e ineguagliabile interazione con la vita. Ma se così è sorgono tante domande sull'essenza ultima dell'uomo che faranno riflettere sicuramente atei e credenti: ponendosi da un punto di vista prettamente laico la prima domanda che nasce è: se l'hardware è lo stesso e se quindi la individualità e la personalità nascono soprattutto dall'interazione con l'ambiente, dove sta la differenza tra un uomo concepito naturalmente e un clone? E subito dopo da un punto di vista cattolico: e il clone, dato che dalle ultime notizie di stampa ci sarebbero già ditte in Costarica che fanno preventivi di costo sulla clonazione, avrà l'anima o no? Sarà anche lui figlio di Dio? La Chiesa gli negherà il battesimo? Sono certamente domande imbarazzanti cui è difficile rispondere, ma a cui il mondo cattolico deve prepararsi perché sicuramente gli verranno prima o poi proposte dalla realtà del mondo. D'altra parte, si sapeva da tempo che il Dna dell'uomo differisce da quello dello scimpanzè bonobo per solo l'1,5%, e pertanto la differenza abissale che si è creata tra l'uomo e la scimmia non è certo giustificabile con una semplice differenza di geni o con una mutazione genetica di stile darwiniano. Infatti, mentre nell'evoluzione darwiniana l'animale si è selezionato adattandosi all'ambiente l'uomo non si è adattato all'ambiente, ma ha dominato tutti gli ambienti in cui si è inserito, dai ghiacci artici ai climi equatoriali e ora agli spazi siderali e questo rappresenta una grande anomalia nella evoluzione darwiniana più adatta sicuramente agli esseri che subiscono il dominio dell'ambiente. Sull'uomo, a mio avviso, è intervenuto il soffio divino, una volta per tutte e per tutti gli uomini comunque nascano nella storia, e quindi anche per i cloni. Il mistero profondo, la vera password, sta nascosto nella Vita. Dna e geni sono solo programmi, non sono la Vita, e questo grande mistero l'uomo, con tutta la sua scienza, non è ancora riuscito a scoprirlo ne mai ci riuscirà. Jaques Monod, premio Nobel nel '65 per la medicina e la fisiologia, ha descritto in maniera superba il suo dramma di scienziato ateo ne Il caso e la necessità, dove, per dirla in parole povere, dice che la Vita, così come noi la possiamo osservare in un laboratorio scientifico, fonda le sue basi sulla legge del Caso e la scienza moderna lo conferma. Quando il mondo cattolico sente parlare di Caso si adombra pensando al disordine, e invece il Caso è quella grande legge preclusa alla razionalità umana, ma nota a Dio e tramite la quale egli comunica con l'umanità con la Sua provvidenza dei "segni" e delle "occasioni" con cui ci mette di fronte alle scelte del nostro libero arbitrio. Sono le domande difficili del terzo millennio, le domande che nascono sempre più profonde quanto più l'uomo procede verso l'autocoscienza dell'universo, autocoscienza che sta tutta qui, in questo piccolo pianeta sperduto tra miliardi e miliardi di galassie che danzano e ruotano nello spazio senza pensare.
inizio pagina
vedi anche
Cultura-Impresa scientifica