| Lla sinistra altruista
e le teorie di Darwin | Se Darwin e il darwinismo furono per
decenni al centro del dibattito culturale,
scientifico e politico del secondo
Ottocento (quando nel 1859 apparve nelle
librerie di Londra L'origine della specie si
esaurì in un solo giorno); se socialisti e
antisocialisti, democratici e reazionari si
contesero la teoria evoluzionistica e quella
della selezione naturale; se Marx inviò allo
scienziato una copia del Capitale
(chiedendogli poi l'autorizzazione a
dedicargli il secondo libro di quest'opera);
se il darwinismo sociale fu considerato un
dato teorico importante del pensiero
socialista; se tutto questo è vero, è anche
vero che a Darwin del socialismo e del
marxismo non importò nulla e che la copia
del Capitale fu trovata intonsa nella sua
biblioteca.
Tuttavia il principio darwiniano della lotta
selettiva per l'esistenza nel mondo animale
servì molto alla sinistra per giustificare le
proprie lotte e ai capitalisti per legittimare
invece la liceità della spietata concorrenza
del mercato. Insomma, una grande
confusione. Ma oggi è un professore di
bioetica a riaprire la questione indicando
una via d'uscita alla crisi anche teorica
della sinistra nella rimeditazione dei
principi del darwinismo. Legando cioè il
riformismo alla prospettiva evoluzionistica
intesa non in termini di lotta ma di
cooperazione. "Il pensiero darwiniano
scrive infatti Singer contempla la
coesistenza della competizione con
l'altruismo reciproco, che in realtà è solo
un termine più tecnico per indicare la
cooperazione". |