RASSEGNA STAMPA

27 AGOSTO 2000
editoriale
Clonazione: Veronesi trova gli alleati
Melandri: "Decidiamo subito". Bindi: "Né con lui né con Cl"
"Non possiamo restare indietro", ha avvertito il ministro della Sanità Umberto Veronesi sul problema della clonazione, sul modello di quanto sta avvenendo in Gran Bretagna e negli Stati Uniti.
"La questione degli embrioni scandalizza più dell'aborto", insiste. E il mondo cattolico immediatamente solleva gli scudi, mentre la comunità scientifica si stringe intorno al ministro.
Nel mondo politico non si schiera nè con Cl nè con Veronesi l'ex ministro della Sanità Rosy Bindi dei Popolari: "Non mi piace nè l'intolleranza fondamentalista dei ciellini nè il fondamentalismo agnostico di Veronesi", afferma. Se la posizione del ministro Veronesi "dovesse essere simile a quella di Blair e di Clinton, sono contraria, perchè non si possono varcare certi confini anche in nome di fini nobili", spiega, aggiungendo che "il governo deve chiedere una parola più chiara alla scienza e affidare al Parlamento una parola così importante che supera gli schieramenti politici". Al fianco di Veronesi si dichiara il ministro dei Beni Culturali Giovanna Melandri: "Sulla clonazione a scopo terapeutico è arrivato il momento di scegliere - avverte - e il Parlamento deve fare in fretta, prima che si producano danni irreversibili com'è accaduto per la fecondazione assistita". Il problema - secondo il ministro - è "la mancanza di una legge che ha prodotto una situazione gravissima: il punto è che gli embrioni esistono e sono ibernati da anni nei "caveau" delle cliniche private. L'assenza di norme, il non vedo, non sento, non parlo, ha riempito le celle frigorifere. E ora che cosa ne facciamo di questi embrioni? Li distruggiamo o li usiamo per salvare vite umane?". Umberto Tirelli, oncologo del centro di Aviano, è al fianco del ministro della Sanità: "Non si può frenare questa strada promettente. Non si tratta di clonare l'uomo.
Con quelle cellule si potranno curare in futuro molte leucemie". Carlo Maria Croce, oncologo, direttore del Kimmel Cancer Center di Philadelphia, nega che la clonazione "verrà utilizzata sull'uomo o per sottrargli parti del corpo" e sostiene che "prima di opporsi occorre capire che cosa sta succedendo", perchè la ricerca sulle cellule staminali ha "un gran valore nella lotta a gravi patologie come diabete e morbo di Parkinson". Carlo Flamigni, pioniere della fecondazione assistita e membro del Comitato nazionale di Bioetica, propone una discussione tra laici e cattolici per trovare le mediazioni possibili sul terreno della clonazione, ma la discussione potrebbe essere estesa anche alla legge sull'aborto.
"Personalmente - avverte - sono disponibile a discutere i limiti di accesso all'aborto con regole differenti o magari applicando davvero la legge come è stata scritta", in particolare per le occasioni di riflessione previste per la donna o per gli aborti tardivi. "Naturalmente - precisa - senza punizioni per le donne alle quali spetta la decisione ultima".
L'obiettivo secondo Flamigni è "arrivare a una specie di accordo generale, una sorta di isola per stranieri morali". Flamigni auspica "mediazioni meno alte sul piano bioetico ma di maggiore dignità per la convenienza sociale". Il problema - aggiunge - non riguarda soltanto la fecondazione assistita e a Veronesi ricorda che "gli embrioni in eccesso non sono migliaia, ma centinaia", come il ministro aveva sostenuto. Flamigni è critico anche sulla decisione di istituire una commissione specifica per valutare l'argomento: "Esiste già il comitato nazionale di bioetica che risponde al Consiglio dei ministri, non capisco che bisogno ci sia di farne una fotocopia". Nanni Costa, responsabile del Centro Nazionale Trapianti, si rifiuta di prendere posizione sul tema della clonazione, "perchè il mio ruolo istituzionale è dedicato all'assistenza, ma credo che debba esserci un dibattito sul tema e che questo dibattito debba riguardare l'eticità e debba rimanere all'interno della ricerca". Infine il segretario dei Ds, Walter Veltroni: "La politica deve stare lontano dalla scienza".
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