Antinori : "Consentiamola anche
in Italia" Il ginecologo:
"Anche Veronesi è favorevole" "I nostri ricercatori
devono restare
al passo con tempi" |
| Il nome e il volto baffuto e sorridente del professor Severino Antinori sono associati, per l'uomo della strada, alla procreazione assistita, quella branca della ginecologia moderna della quale Antinori è uno dei più illustri pionieri. Nessuno sa invece che il clinico è uno dei pochissimi scienziati italiani ad avere fatto delle esperienze di clonazione animale. "Ma fuori dall'Italia" si affretta a precisare Antinori.
| Perché fuori dall'Italia, professore? E dove? |
"Il perché è presto detto: in Italia, grazie all'ex ministro Bindi che ha firmato a suo tempo il relativo decreto, gli esperimenti di clonazione sono previsti unicamente sugli animali in via d'estinzione. Le ho fatte in Francia, le mie esperienze, in un Paese cioè del quale si parla poco a questo proposito ma che secondo me è più avanti dell'Inghilterra".
| Inutile chiederle, quindi, se approva la decisione del governo inglese. |
"La approvo al cento per cento, è assolutamente in linea con i tempi: purché, sia chiaro, si rimanga nell'ambito terapeutico. Perché personalmente, e da sempre, sono contrario alla clonazione a fini riproduttivi e vorrei quindi che qualsiasi normativa sulla clonazione prevedesse dei paletti tali da impedirla. Sempre a titolo personale, aggiungo che secondo me sarebbe sufficiente utilizzare le cellule staminali di feti che hanno meno di 8-10 giorni di vita, e non 14 come previsto ora in Inghilterra".
| Ma è veramente un passo avanti così gigantesco quello della clonazione terapeutica, la "più grossa scoperta dopo quella della penicillina" come qualcuno l'ha definita? |
"Indubbiamente le applicazioni sono numerosissime, l a possibilità di sostituire cellule umane può essere determinante nella terapia delle malattie cerebrale, della leucemia, del diabete, perfino di alcune patologie cardiache".
| Secondo lei, in Italia sarà possibile superare Il decreto Bindi? |
"Lo scorso mese ho incontrato a un convegno, a Roma, il ministro Veronesi con il quale abbiamo affrontato l'argomento: e lui si è detto favorevole all'utilizzo della clonazione a fini di studio e sempre nell'ambito strettamente terapeutico. Questo significa che il gruppo che presiedo presenterà a settembre una domanda al ministero ... ".
"Il Raprui, Ricercatori associati per la riproduzione umana. Stiamo approntando un protocollo che presenteremo al ministero perché possano essere utilizzate le nostre esperienze. E se non riuscirò a continuare le mie ricerche in Italia me ne andrò a Malta, a Cipro, da qualche parte. Ma è assolutamente necessario che l'Italia rimanga al passo con i tempi, quella della clonazione è una grande chance per tutta l'umanità e noi non possiamo lasciarcela sfuggire. |