Sonnifero Zombie Spa| Dialogo in volo sulla mente e la coscienza |
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| in collaborazione con Luciano Coen |
LUI. Aspetti che la lascio passare. Questi
sedili sono proprio scomodi.
Lei. Grazie. Odio i viaggi in aereo.
Prenderò subito una pastiglia.
Lui. "Sonnifero Zombie"? Sembra
potente. Mi sa che la nostra conversazione si ferma qui... La sveglio
quando atterriamo?
Lei. No, non si preoccupi. Questo sonnifero toglie
la coscienza ma lascia intatte tutte le altre funzioni intellettuali e
fisiche: potrò parlare con lei, guardare il film, compilare i moduli per
l'ufficio immigrazione. È un buon modo per sopportare l'aereo senza
far la figura di un sacco di patate.
Lui. Che cosa vuol dire? Se perde
la coscienza non si addormenta profondamente?
Lei. Questo è quello
che succede dal mio punto di vista. La pastiglia fa effetto, blackout
completo, e la luce ritorna quando finisce l'effetto. Ma dal suo punto
di vista non cambia nulla. Io continuo a parlare, a rispondere in modo
sensato alle sue domande, a farle domande, e lei non si accorge
nemmeno della differenza.
Lui. Non capisco come sia possibile!
Lei. La ricerca farmaceutica si è appropriata di un'idea filosofica. Il
filosofo David Chalmers ha studiato nel dettaglio gli zombie in un
libro sulla coscienza, e la nostra ditta ha investito miliardi per
brevettare il Sonnifero Zombie. La coscienza, vede, è un fenomeno
molto molto labile, una schiuma sopra le profondità oceaniche della
mente. Se lei toglie la schiuma, le onde non cambiano. La mente
continua a funzionare anche senza coscienza. In fondo il cervello è
una macchina che elabora informazioni. Dato che ho gli occhi aperti,
il mio cervello continua a registrare informazioni ed elaborarle, e a
controllare le mie azioni e decisioni. La sola differenza è che da
nessuna parte nella mia mente viene proiettato il film della coscienza,
che in realtà è un lusso, un capriccio estetico.
Lui. In effetti avevo
letto che solo noi esseri umani abbiamo il privilegio di una forma di
coscienza. Per Cartesio cani e gatti sarebbero degli automi - come
zombie, per l'appunto.
Lei. Il che non ci impedisce di trattarli in modo
diverso da come tratteremmo un robot. E come avrà notato, sta
trattando anche me in modo del tutto normale.
Lui. Mi scusi, ma
quanto ci mette il sonnifero a fare effetto?
Lei. Oh, ha efficacia
immediata. Non appena l'ho preso, ho perso coscienza.
Lui. Vuol dire
che lei mi sta parlando nel sonno? Non so se voglio continuare questa
conversazione... Ma come fa a sapere se dorme o se è sveglia?
Lei. È
un buon prodotto. Ho tutte le ragioni di pensare che in questo
momento sono priva di coscienza (tenga, legga il foglio illustrativo), e
in effetti sono come cieca e sorda, sprofondata in un sonno senza
sogni; ma come le ripeto questo non cambia niente per tutte le
interazioni che ho col mondo che mi sta attorno. Forse la mia
conversazione la annoia? Mi spiacerebbe molto.
Lui. No, si figuri. Mi
dica, è da molto che lavora per Sonnifero Zombie Spa?
Lei. Da
qualche anno, perché? Lui. Mi domando se il vostro prodotto abbia
successo. Tra le mie letture filosofiche ho visto che c'è addirittura chi
pensa che la coscienza sia una maledizione. Non solo per via dei
viaggi in aereo: ci sono tante circostanze nella vita in cui vorremmo
non essere consapevoli di quanto succede, e non mi stupirebbe
scoprire che avete molti clienti.
Lei. Oh, ne abbiamo moltissimi.
Salendo sull'aereo ho visto che anche i piloti avevano una buona
scorta del nostro prodotto. Li capisco: è una bella noia attraversare
l'oceano quattro volte al mese.
Lui. Come! Questo aereo è pilotato da
due zombie? Lei. Non si preoccupi. La medicina è stata sperimentata
e autorizzata da tutte le autorità sanitarie mondiali. Anzi, dato che la
vedo agitata, perché non prende una pastiglia anche lei? Omaggio
della ditta. |