RASSEGNA STAMPA

9 AGOSTO 2000
GIANNI VATTIMO
Dalla parte di Voltaire
Chi lamenta gli effetti perversi della secolarizzazione, della perdita dei valori religiosi e del rispetto scrupoloso degli insegnamenti della Chiesa dovrebbe trovare ampia materia di riflessione nelle discussioni che fervono oggi in Israele sulla reincarnazione delle anime dei peccatori, e sulla possibilità che la Shoah sia stata un atto della giustizia divina che, sia pure per mano dei barbari nazisti, avrebbe compiuto la sua legittima vendetta contro le anime reincarnate di una massa (6 milioni?) di pec catori. Così sostiene infatti un eminente rabbino, riconosciuta autorità teologica, e anche (un caso?) capo di uno dei più forti partiti della destra fondamentalista israeliana. Di fronte ad eccessi (si potrà dire così?) dottrinali come questi, noi non possiamo che rivolgere un pensiero riconoscente ai tanti che, nel mondo cristiano, lottando duramente contro le resistenze delle Chiese, anche e soprattutto di quella cattolica, ci hanno liberato dalla credenza letterale nelle parole delle Sacre Scritture. Per merito loro non siamo più moralmente obbligati a strapparci l'occhio che ci scandalizza o a tagliarci la mano che pecca, o a gettarci in mare con una macina al collo se abbiamo scandalizzato qualcuno; né dobbiamo più pensare che gli omosessuali vadano gettati nel fuoco, giusta condanna per la loro irrimediabile perversione, come testimonierebbero le pagine sulla distruzione di Sodoma; e nemmeno, molto più banalmente, che se ci rechiamo in pellegrinaggio a Roma nel Giubileo e attraversiamo nelle dovute forme la Porta Santa, ci saranno rimesse le pene del Purgatorio - un luogo, del resto, come il Limbo, le cui tracce tendono a sbiadire alquanto nelle edizioni recenti del Catechismo. Secolarizzazione non vuol dire necessariamente abbandono della fede nelle parole di Gesù.
Lo stesso Voltaire, probabilmente, capiva queste parole più fedelmente che i preti della sua epoca. Come accade anche oggi in Israele, è dall'interno stesso della Scrittura che provengono le ragioni per interpretarla in maniera meno barbarica di quanto vorrebbero i fanatici. Quanto a noi cristiani moderni e, fortunatamente, secolarizzati, non possiamo certo vantarci troppo nei confronti del rabbino fondamentalista di Gerusalemme. Uno dei dogmi della nostra religione cattolica continua ad essere quello del peccato originale, che fa di noi dei colpevoli ancor prima della nascita, dunque meritevoli delle pene eterne dell'Inferno - anche senza bisogno di pensare alla reincarnazione.
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Filosofia e Religione