| Opere filosofiche e pensiero politico voce per
voce |
Il lettore italiano non dispone di ampia scelta quando si tratti di buoni dizionari di
filosofia - come anche quando si tratti di buoni dizionari specialistici di altro genere.
Mancano, soprattutto, opere che si possano mettere nella biblioteca di casa, ma che non
si riducano alle dimensioni delle piccole Enciclopedie Garzanti o poco più. All'editoria
di cultura, messa nell'angolo da un contesto generale in cui i finanziamenti sono quasi
inesistenti e il mercato ridottissimo, manca il coraggio per prendere iniziative di respiro
più ampio. Così si prosegue secondo l'idea, ormai abituale ma in realtà paradossale, di
enciclopedie - seppure specialistiche - in un solo volume, ridotte al minimo nelle
indicazioni e nelle voci. Qualcosa che sfiori, anche alla lontana, il magistrale
Dizionario letterario Bompiani non viene neppure lontanamente pensato. |
Un Dizionario delle opere filosofiche come quello curato da Franco Volpi (Bruno
Mondadori, pp. 1167, L. 75.000), traduzione ampliata del Lexikon der Philosophische
Werke edito in Germania da Krsner - sempre a cura dello stesso Volpi -, non ha
comunque concorrenti in Italia. Esistono dizionari dei filosofi (Bompiani e Sansoni,
quest'ultimo fuori commercio), dei concetti (l'ancora utilissimo Dizionario di filosofia
di Nicola Abbagnano e il neotomista Dizionario delle idee, Sansoni), ma non delle
opere. Questo Dizionario è uno strumento di notevole utilità, ma con alcuni limiti, che
vengono dall'osservanza non sempre rigorosa dei criteri generali annunciati nella
Prefazione. Le indicazioni che permettono di inquadrare il carattere di ogni opera
(trattato, saggio, pamphlet, lettera, articolo e via dicendo) o il suo contesto storico ed
editoriale sono infatti spesso mescolate alla esposizione del contenuto, e in alcuni casi
mancano del tutto, così che non sempre il lettore riesce a farsi un'idea chiara riguardo
alla natura dell'opera su cui cerca notizie - nonché riguardo alle sue dimensioni, non
essendo riportato il numero di pagine dell'edizione originale o di quella più
significativa. Accanto a voci ben fatte e che possono ragionevolmente soddisfare le
domande di chi sfogli un dizionario, se ne trovano altre dai tratti sfuggenti.
Solo un esempio: nella voce dedicata a L'educazione del genere umano di Gotthold
Ephraim Lessing le parole "illuminismo" o "Bibbia" non compaiono affatto; al lettore è
offerta una breve ma faticosa esposizione delle tesi principali, ma non l'informazione
elementare che si tratta di 100 brevi paragrafi - una ventina di pagine in tutto nelle
edizioni moderne - in cui Lessing dà appunto una interpretazione della Bibbia e del
Vangelo in chiave di filosofia della storia; o l'altra informazione elementare che il testo,
nonostante questa brevità, è uno dei più influenti dell'Illuminismo tedesco; o che, infine,
l'idea della metempsicosi suggerita negli ultimi paragrafi era piuttosto diffusa nella
cultura tedesca del tardo Settecento - così che, leggendo questa voce, potrebbe
sembrare una particolarissima stranezza di Lessing l'avervi fatto ricorso. Nonostante la
ampia utilizzabilità del lavoro, una maggiore coerenza nella struttura delle voci lo
avrebbe reso più efficace.
Anche l'Enciclopedia del pensiero politico curata da Roberto Esposito e Carlo Galli
(Laterza, pp. 787, L. .130.000) è, in sostanza, una enciclopedia filosofica. E' quindi
molto diversa dal Dizionario di politica diretto da Bobbio, Matteucci e Pasquino,
redatto con gli strumenti della scienza politica e del diritto, e non del tutto comparabile
anche per l'ambito tematico. Di autori che non siano stati esclusivamente o
essenzialmente pensatori politici - filosofi, scienziati, letterati o uomini d'azione -
l'Enciclopedia prende ovviamente in considerazione il solo versante politico, ma
raggiungendo un equilibrio non facile fra i tratti più marcatamente disciplinari -
definizioni e classificazioni che un dizionario deve avere il coraggio di fornire -, e le
prospettive più ampie in cui deve esserne collocata la produzione o l'attività. Dei
concetti - come ad esempio malinconia, giustizia o patria - viene data una storia dei
significati, sul modello della grande opera tedesca Geschichtliche Grundbegriffe
("Concetti storici fondamentali"), curata da Otto Brunner, Werner Conze e Reinhart
Koselleck.. In ogni caso, il lettore si trova di fronte ad esposizioni limpide, omogenee,
in più casi - il che non è comune in un dizionario - anche brillanti, che rispecchiano in
modo controllato la cultura filosofica di riferimento dei due curatori. Brevissime
bibliografie, essenziali ed intelligenti, concludono le voci. Tenendo conto dello stile
espositivo e della organicità della concezione, l'opera avrebbe trovato la sua dimensione
ideale in almeno due volumi. |