| Già pronta una proposta sulla "morte assistita" | "La dolce morte" divide. "Va trovata una soluzione per questi esseri viventi" aveva dichiarato qualche giorno fa il ministro della Sanità, Umberto Veronesi. E subito gli aveva risposto, a stretto giro, Rosy Bindi: "Non sono vite di serie B". L'ex titolare della Sanità, anzi, faceva sapere al suo successore, che non accettava "nessun confronto", con uno che "Parla dì morti viventi".
Poi addirittura la decisione, con il voto, nel Consiglio Comunale di Torino di approvare un documento favorevole all'eutanasia. 17 sì, 12 no, 7 astenuti. Tra i "no", quello del primo cittadino."Non voglio occuparmi di eutanasia", dichiara categorico Valentino Castellani che di quell'ordine del giorno - volto ad invitare governo, Parlamento e Regione a varare "leggi adeguate" che possano "favorire il principio di autodeterminazione delle persone tutelando la persona di chi è in coma irreversibile" non ne vuol sapere nulla. Comunque lui ha votato contro.
"L'ho fatto come lo hanno fatto tutti ì cattolici - spiega - Come cittadino ho le mie convinzioni e sul tema faccio le mie riflessioni, ma credo che un sindaco debba avere l'umiltà di non occuparsi di cose di cui non ha informazioni e conoscenze sufficienti".
Gli dà ragione l'arcivescovo di Torino, monsignor Severino Polletto: "E' un fatto grave come segnale". Dì parere diverso Emilio Coveri, presidente dell'Exit, l'associazione torinese, nata tre anni fa per sostenere il diritto ad una morte dignitosa. Coveri ha già pronta una proposta. Ne è primo firmatario il senatore Verde Luigi Manconi, seguono Indro Montanelli e Luciano De Crescenzo e si aspetta l'adesione di Marco Pannella. La proposta - "Disposizioni in materia di interruzione volontaria della propria sopravvivenza in condizioni fisiche terminali" - dovrebbe diventare legge.
Per il presidente dei Democratici, Arturo Parisi, "occorre portare alle Camere l'esame di una decisione che scaturisca dalle coscienze dei singoli, fuori dagli schemi di coalizione e di partito". Nettamente contrari gli uomini di An. Per Ríccardo Padrizzi - responsabile della famiglia - tutto questo rappresenterebbe solo l'anticamera del suicidio assistito, ovvero una eutanasia mascherata.
Piuttosto duro l'Avvenire, "I morti viventi che più ci inquietano sono i viventi che disegnano l'orizzonte della morte sulla incapacità di amare". Favorevoli il Pastore Giorgio Bouchard della Chiesa Valdese, il Prc ed i radicali.
In quanto a Veronesi, è di ieri una sua precisazione. "Ho sempre difeso e continuo a difendere il diritto alla vita".Interviene infine il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici, Aldo Pagni, che annuncia di aver invitato la Commissione del codice deontologico ad occuparsi del problema. |