Il direttore della rivista "Micromega", Paolo Flores d'Arcais, non
condivide l'opinione che la politica debba necessariamente sposarsi al
compromesso, anzi ai "malintesi" di Jankélévitch. "I politici credono di
essere "realisti" - dice -, solo perché disprezzano morale, leggi e
cittadino comune. In realtà, con tali atteggiamenti, le sbagliano quasi
tutte e realizzano il massimo irrealismo. Unico vero risultato: la metà
degli italiani non va più a votare. Ben vengano, quindi, i moralisti alla
Jankélévitch".
| Ma non ritiene il filosofo Flores d'Arcais che in certe situazioni storiche la logica delle alleanze
"innaturali" si sia rivelata necessaria per evitare mali ancora peggiori? |
"La critica alle alleanze spurie - ammette Paolo Flores d'Arcais - è da respingere in un solo
caso: quando si tratta di liberare il mondo dalla barbarie fascista. Non a caso, è proprio
l'alleanza antifascista la Grund Norm della legittimità delle democrazie europee (antifascista,
non antitotalitaria: per questo il leader della destra europea Chirac considera legittimi i governi
con i comunisti e illegittimo quello con Haider).
"In tutti gli altri casi - continua il filosofo -, mettere insieme il diavolo e l'acqua santa pur di
arraffare poltrone dimostra solamente sovrano disprezzo per i cittadini e per la politica. E,
spesso, si dimostra operazione masochistica". |