RASSEGNA STAMPA

14 MARZO 2000
CARLO FORMENTI
Flores d'Arcais: realismo non è disprezzo della morale
Il direttore della rivista "Micromega", Paolo Flores d'Arcais, non condivide l'opinione che la politica debba necessariamente sposarsi al compromesso, anzi ai "malintesi" di Jankélévitch. "I politici credono di essere "realisti" - dice -, solo perché disprezzano morale, leggi e cittadino comune. In realtà, con tali atteggiamenti, le sbagliano quasi tutte e realizzano il massimo irrealismo. Unico vero risultato: la metà degli italiani non va più a votare. Ben vengano, quindi, i moralisti alla Jankélévitch".
Ma non ritiene il filosofo Flores d'Arcais che in certe situazioni storiche la logica delle alleanze "innaturali" si sia rivelata necessaria per evitare mali ancora peggiori?
"La critica alle alleanze spurie - ammette Paolo Flores d'Arcais - è da respingere in un solo caso: quando si tratta di liberare il mondo dalla barbarie fascista. Non a caso, è proprio l'alleanza antifascista la Grund Norm della legittimità delle democrazie europee (antifascista, non antitotalitaria: per questo il leader della destra europea Chirac considera legittimi i governi con i comunisti e illegittimo quello con Haider). "In tutti gli altri casi - continua il filosofo -, mettere insieme il diavolo e l'acqua santa pur di arraffare poltrone dimostra solamente sovrano disprezzo per i cittadini e per la politica. E, spesso, si dimostra operazione masochistica".
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Filosofia (e) politica