RASSEGNA STAMPA

11 MARZO 2000
NEDO CANETTI
Fecondazione, Ppi e Polo bloccano la proposta Ds
In commissione al Senato sulla legge ostruzionismo di una maggioranza trasversale
La relatrice Bernasconi: "Così è un testo integralista. Neanche la peggiore Dc avrebbe fatto tanto male"
Il calendario dei lavori del Senato prevede l'inizio dell'esame, in aula, del ddl sulla procreazione medicalmente assistita, per il prossimo martedì. Terrà la relazione introduttiva il presidente della commissione Sanità, Francesco Carella. In commissione, però, la discussione è ferma all'art. 4, nemmeno votato, dei 17 complessivi del provvedimento. Restano 13 articoli e decine di emendamenti. E' quindi, abbastanza improbabile che l'esame riesca ad esaurirsi nell'unica seduta ancora disponibile, per la commissione, quella di martedì mattina. Se l'esame non sarà concluso, il testo andrà in aula al punto in cui si trova a quel momento e senza relatore. Sul piano politico sta, invece, tutto nel confronto tra quanti, Polo soprattutto, ma anche una parte della maggioranza, Ppi e Udeur, hanno l'obiettivo di mantenere integro l'articolato approvato alla Camera il 26 maggio dello scorso anno, e chi, gli altri partiti del centro-sinistra e Rifondazione, si battono per modifiche profonde di un testo che ritengono non solo incongruo, ma sostanzialmente sbagliato.
La maggioranza che sostiene il ddl Camera non corrisponde a quella di governo. E' sostanzialmente traversale. Era già successo nell'altro ramo del Parlamento. La situazione è sostanzialmente di stallo, 12 voti a 12. Per motivi contingenti, passa qualche emendamento (se il fatto si ripetesse in aula, il ddl dovrebbe ritornare, comunque, a Montecitorio). Sui nodi fondamentali si forma, però, sempre un fronte Polo-Lega-Ppi-Udeur, che boccia gli emendamenti significativi. L'esempio più probante è quello di ieri, quando è stato bocciato un emendamento che dava una cornice più rigorosa per l'accesso alla fecondazione eterologa, laddove fosse assolutamente necessario, per dare una risposta positiva al legittimo desiderio di genitorialità di coppie che in altro modo non possono avere figli.
Il Polo forza per andare subito al voto. La consegna è: tutti presenti e tutti compatti, tanto che i senatori del Ccd, la cui assenza in commissione avrebbe determinato il sì a qualche emendamento diessino, sono stati duramente bacchettati dal responsabile Sanità di Fi, senatore AntonioTommassini. Contrarissimi a tempi ravvicinati ed a votare una legge, pur che sia, i Ds e Rifondazione. Per significare quanto sia assoluta la chiusura a qualsiasi modifica, ricordiamo che l'emendamento bocciato ieri non prevedeva alcuna rivoluzione. Semplicemente stabiliva che "le tecniche di procreazione assistita che utilizzano gamete di donazione sono consentite nei casi e condizioni" riferentesi a situazioni particolari assolutamente necessarie per dare risposta al desiderio di coppie che non possono avere figli. Una bocciatura molto grave per la vice presidente del Senato, Ersilia Salvato, che parla di "schieramento pregiudizialmente contrario che ha impedito il confronto di merito".

Il giudizio è drastico, impietoso. Si tratta di una delle leggi più brutte della storia della Repubblica, in 50 anni non si è mai visto niente di simile. Ad esprimerlo è la senatrice Anna Bernasconi, che segue, per i ds, l'iter del ddl sulla fecondazione medicalmente assistita nella commissione Sanità di Palazzo Madama.
Senatrice martedì il ddl va all'esame dell'aula del Senato. Lei dà un giudizio motto duro sul testo votato alla Camera. Siamo al muro contro muro o c'è qualche spiraglio per modifiche significative?
"Il nostro impegno per migliorare il testo è molto determinato. Il compito non è facile, considerati gli schieramenti che hanno visto la nascita di una maggioranza traversale (la stessa che ha votato a favore alla Camera) che vede uniti Polo, Lega, Ppi e Udeur. Maggioranza che ha bocciato, in commissione, i nostri emendamenti più significativi, ultimo, in ordine di tempo, quello sulla fecondazione - medícalmente assistita naturalmente - di tipo eterologo".
Con le dichiarazioni di queste ultime ore gli esponenti del polo sostengono che la legge va approvata. Subito e senza modifiche. Hanno chiesto addirittura di votarla prima della commissione su Tangentopoli. Parlano di misure etiche.
"Etica? E' un testo integralista, nemmeno proposto quando la Dc governava da sola o quasi. E' la morale di una sola parte".
E' preferibile allora nessuna legge a questa legge?
"Noi non siamo contrari ad una legge. Anzi, nei due anni di discussione alla Camera abbiamo dimostrato che massima era la nostra volontà per arrivare ad un buon risultato. C'era anche un testo sul quale eravamo d'accordo ma che è stato stravolto. Per questo votammo contro. Al Senato abbiamo ripreso la battaglia per migliorarlo. Siamo per una legge, ma non per qualsiasi legge, una legge a tutti i costi. Un'idea così non ci convince. E' una posizione contro la quale il gruppo ds farà una strenua opposizione, convinto che una regolamentazione deve esserci, ma non una regolamentazione purché sia".
Se ho capito bene anche per i ds si tratta di um questione etica. E' così?
"E' così. Se passasse il testo della Camera, vittime sarebbero le donne e le coppie che chiedono allo Stato di assolvere il loro desiderio di genitorialità. Etico è il desiderio di avere figli, curarli e amarli".
Pensa che in aula si potranno confermare le poche modifiche introdotte in commissione? In questo caso, il ddl ritornerebbe alla Camera, con quali possibili scenari futuri?
"Indubbiamente noi puntiamo a modifiche profonde già al Senato. Se non ce ne sono le condizioni, il male minore sarebbe un ritorno alla Carnera, dove si potrebbe riaprire il confronto anche con quelle parti della maggioranza, di ispirazione cattolica, che si sono finora attestate su un testo francamente impresentabile. Noi siamo sempre aperti al dialogo".
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vedi anche
La legge sulla fecondazione