Annuncio choc dei cinesi " Possiamo clonare organi e tessuti umani"| Gli scienziati vogliono sviluppare un embrione
al solo scopo di fornire reni, fegato e cuore per trapianti |
| Un gruppo dì ricercatori cinesi del Centro transgenico di Shanghai ha compiuto un primo passo verso la clonazione di organi e tessuti umani. China Daily, un quotidiano in lingua inglese ha dato la notizia affermando che "è un successo nella clonazione a fini terapeutici". In poche ore questa informazione ha fatto il giro del mondo con le dichiarazioni del professor Cheng Guoxiang, che afferma di aver sviluppato un embrione mediante l'innesto del nucleo di una cellula somatica in un ovulo umano e di aver già brevettato il procedimento e le tecniche impiegate. Gli scienziati cinesi hanno voluto puntualizzare che questo embrione produrrà organi e tessuti, come la pelle, i reni, il fegato, il cuore, che potranno essere trapiantati con un rischio minimo di rigetto.
Il professor Cheng Guoxiang realizzerà tessuti e organi umani attraverso la clonazione, direttamente attraverso un feto. Non impiegherà le biotecnologie per produrre organi, ma farà nascere un essere umano per poter disporre dei suoi organi dopo averlo sacrificato.
Se i fatti sono questi si stanno realizzando alcune ipotesi fantascientifiche. Siamo davanti a una autentica mostruosità. E' giusto parlare di cannibalismo tecnologico che viola i diritti umani fondamentali. In questi ultimi anni le ricerche di genetisti e biologi molecolari si sono intensificate. Dieci anni fa quando la mappatura completa del genoma umano era solo un progetto, gli scienziati affermavano in coro che non avrebbero mai osato, modificare i tasselli dell'evoluzione umana e i codici della vita. Allora vi era un grande bisogno del consenso dell'opinione pubblica internazionale e nessun ricercatore osava manifestare il proprio interesse a terapie geniche sulla linea germinale dell'uomo, quella che riguarda ovociti, spermatozoi e persino le cellule fecondate.
Già un anno fa, l'inglese Ian Wilmut, capo del team dell'Istituto Roslin che produsse il primo clone animale, quello della pecora Dolly, annunciò, durante una trasmissione della Bbc, che era pronto a clonare essere umani. Esperimenti di clonazione dell'uomo sono da tempo in corso negli Stati Uniti. La notizia che viene da Shanghai quindi non sorprende. In Italia partendo da una cellula del sangue di un toro, dopo aver estratto dai linfociti il Dna, Cesare Galli, un giovane veterinario italiano che aveva lavorato in Scozia all'Istituto Roslin, lo ha iniettato in un ovocita preso da un altro animale. La clonazione di un animale è però una manipolazione genetica un po' particolare, ricorda più la fecondazione in vitro, che la vera e propria ingegneria riproduttiva. Visti i risultati positivi raggiunti nelle tecniche di manipolazione sugli animali è prevedibile che la terapia germinale, cosí come la clonazione, diventi sufficientemente facile, sicura ed economica, da essere praticata in centinaia di laboratori in tutto il mondo. Ne è convinto Gregory Stock, direttore all'University of California di Los Angeles (Ucla).
Nel 1997 ventitré Paesi, fra cui l'Italia, hanno firmato una Convenzione del Consiglio d'Europa che definisce improponibile per ragioni tecnico-scientifiche, ma soprattutto etiche, la terapia genica sulle linee germinali dell'uomo. Rappresentanti della Food and drug administration (Fda) hanno dichiarato che non daranno il via libera a pratiche di germline gene therapy, senza aver prima affrontato un serio dibattito pubblico.
La biogenetica e la manipolazione di un'unica cellula renderanno possibile un giorno curare preventivamente tutti gli organi e i tessuti che l'embrione sviluppa nel periodo di gestazione successiva. Malattie mortali o gravemente degenerative come il morbo dì Huntington, l'anemia falciforme, la fibrosi cistica, l'Alzheimer, l'aterosclerosi, potrebbero diventare solo un ricordo. Nessuno vuole trasmettere ai propri figli geni mortali se lo può evitare. Per questo - sostiene Gregory Stock - anche la terapia sulla
linea germinale verrà proseguita, ma solo dopo aver trovato un modo sicuro, affidabile, di apportare cambiamenti genetici nell'embrione umano. Anche in Giappone la terapia genica sulle linee germinali è proibita - ricorda Darryl Macer - direttore dell'Istituto di scienze biologiche all'Università di Tsukuba. Vi sono numerosi Paesi dove invece qualsiasi esperienza di eugenetica è oggi possibile. In quei Paesi, purtroppo, la bioetica è sconosciuta, come pure il valore di nazione di una singola vita umana. |