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Le guerre del V secolo |
I Guerra Persiana (490)
II Guerra Persiana (480-479) Guerra del Peloponneso (431-404) |
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500-494: Le colonie ioniche dell'Asia Minore si ribellano all'egemonia dell'impero persiano, capeggiate da Aristagora di Mileto; solo Atene, per i suoi interessi sull'Egeo, le appoggia. I Persiani schiacciano la rivolta, che si conclude con la distruzione di Mileto e la deportazione dei suoi abitanti in Mesopotamia.
492: I Persiani, comandati da Mardonio, conquistano Tracia e Macedonia e chiedono alle città greche di inviare l'acqua e la terra, in segno di sottomissione. Sparta e Atene rifiutano. 490 (I guerra persiana): battaglia di Maratona. Un esercito ateniese, guidato dallo stratega Milziade, sconfigge l'esercito persiano, che aveva reputazione di invincibile. I Persiani erano guidati da Dati e Artaferne, e accompagnati dal tiranno spodestato Ippia.
Temistocle si rende conto che la vocazione e la potenza di Atene è sul mare, e promuove l'allestimento della flotta (180 triremi entro il 481): le navi sono costruite a spese dello stato e l'armamento è finanziato dai cittadini più ricchi (liturgie). I teti trovano impiego come rematori, e questo dà loro voce in capitolo nella vita politica. La marina è un elemento di democratizzazione. 481: alleanza militare (simmachia) panellenica, sotto l'egemonia spartana. 480 (II guerra persiana): l'imperatore persiano Serse, successore di Dario, parte da Sardi con un esercito di 100.000 uomini. La Grecia è invasa, dopo una battaglia navale presso capo Artemisio. Leonida, re di Sparta, sacrificando se stesso e trecento spartani, copre la ritirata delle forze di terra elleniche alle Termopili. Temistocle capisce che sulla terra la partita è persa, e abbandona l'Attica e la Beozia al saccheggio dei Persiani, mettendo la popolazione in salvo sulle isole. Settembre 480: battaglia navale di Salamina, vinta dai Greci grazie alla strategia di Temistocle. Le navi persiane, più numerose e più grandi, non riescono a manovrare nel braccio di mare fra Atene e l'isola di Salamina, e hanno la peggio contro le navi elleniche, meno numerose ma più piccole e maneggevoli. Primavera 479: l'esercito di terra persiano viene sconfitto a Platea; la flotta persiana viene definitivamente debellata a Micale. Per consiglio di Temistocle, Atene comincia la costruzione delle "lunghe mura" che collegano la città al porto del Pireo. 478: le città ioniche dell'Asia minore sono liberate da una flotta greca guidata dallo spartano Pausania. Gli efori lo richiamano, accusandolo di dispotismo. Atene rimane la sola potenza ellenica interessata all'Egeo e alla Ionia, contro i Persiani. 477: fondazione della lega di Delo, guidata da Atene e composta da città ioniche, in funzione antipersiana. Nel trentennio successivo prosegue la lotta contro i Persiani. L'egemonia ateniese si rafforza, suscitando una crescente ostilità, spartana: si tratta, anche qui, di uno scontro non solo militare, ma anche politico e culturale, fra democrazia e oligarchia. 448: pace di Callia. Le città greche dell'Asia minore rimangono nell'impero persiano, che ne garantisce l'autonomia. L'Egeo diventa un mare ateniese. Gli alleati della lega di Delo, orami superflua, vengono trasformati in vassalli di Atene. 445: pace dei Trent'anni con Sparta. Sparta riconosce l'impero ateniese; Atene l'egemonia spartana sul Peloponneso. Ha inizio l'età di Pericle (443-429), che si fa rieleggere stratega di anno in anno, e influenza durevolmente la democrazia ateniese. Sparta diventa punto di riferimento per tutte le città che non sopportano l'egemonia imperiale ateniese. Guerra del Peloponneso (431-404):
403: Trasibulo restaura la democrazia ad Atene. 399: Socrate, accusato di empietà, viene condannato a morte, probabilmente per purgare la nuova democrazia di una personalità percepita come malsicura. Platone ha riportato il suo discorso di autodifesa, o Apologia. |
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